Da Torino a Busto per rubare, denunciato
I sospetti di un commerciante hanno messo in allarme i poliziotti che sono poi riusciti ad identificare l'uomo
Un pregiudicato cinquantenne, in trasferta, è stato individuato e denunciato dalla volante del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio. Proveniva da Torino ed era arrivato in città per rubare.
Erano le 22 di ieri, mercoledì 20 novembre, quando la pattuglia del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Busto Arsizio è intervenuta in via Dante, su richiesta di un negoziante di tessuti, per un sospetto tentativo di furto. Il commerciante ha spiegato che poco prima, mentre si apprestava a chiudere il negozio, si era accorto della mancanza del mazzo di chiavi inserite nella porta sul retro. Aveva, quindi, visionato i filmati registrati dall’impianto di videosorveglianza, notando che, poco prima, un uomo a lui sconosciuto, dopo aver osservato dalla pubblica via l’interno del negozio, aveva aggirato lo stabile, riuscendo a raggiungere il portone sul retro per poi dileguarsi visibilmente allarmato dalla presenza di persone all’interno. I poliziotti hanno guardato a loro volta i filmati, potendo così memorizzare le fattezze dell’individuo e subito dopo hanno effettuato alcuni giri di perlustrazione per localizzarlo e identificarlo.
Ed effettivamente dopo circa, mezz’ora l’uomo è stato visto e riconosciuto mentre, con uno zaino in spalla, attendeva nei pressi della stazione FS. Identificato e perquisito, è stato trovato in possesso non solo delle chiavi, evidentemente rubate e trattenute in attesa di poter rientrare nel negozio dopo la chiusura, ma anche di diversi arnesi da scasso, penne di valore, un tablet, accendini e braccialetti. Avendo motivo di ritenere che detto materiale fosse provento di ulteriori furti commessi a Busto Arsizio, i poliziotti hanno effettuato immediati accertamenti scoprendo che, effettivamente, si trattava del bottino di un colpo commesso poco prima in uno studio professionale di piazza Trento e Trieste. Il sopralluogo ha mostrato che la porta era stata forzata e le scrivanie messe a soqquadro. In attesa di restituire ai proprietari i rispettivi beni, l’uomo è stato denunciato per il furto delle chiavi e per il furto aggravato nello studio e il possesso degli attrezzi da scasso.
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