In Lombardia è arrivata l’influenza
La scorsa settimana sono stati registrati 408 casi. Il picco è ancora lontano. Ats Insubria raccomanda la vaccinazione
Sono 408 i lombardi che, la scorsa settimana, si sono messi a letto per l’influenza. La nostra regione è, insieme a Piemonte e Abruzzo, quella dove è maggiore il numero di ammalati. Il tasso di contagio, raggiunto nella 48esima settimana, è stato di 3,12 ogni mille assistiti.
Ats Insubria ricorda che è ancora possibile sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale. Al 29 novembre sono stati vaccinati più di 130.000 soggetti ( lo scorso anno erano stati 188.130 mentre nel 2017 166.004), tra coloro per i quali il vaccino è raccomandato ed offerto gratuitamente.
Si tratta di persone dai 65 anni in su, anche in buona salute, persone affette da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, o che convivono o hanno frequenti contatti con malati, donne in gravidanza, quanti devono sottoporsi a interventi chirurgici, medici e personale sanitario di assistenza, forze di polizia e vigili del fuoco, donatori di sangue, professionisti che sono a contatto con animali che potrebbero trasmettere virus influenzali non umani, persone di qualunque età ricoverate in strutture sanitarie e socio-sanitarie per lungodegenti.
Per garantire la copertura, ATS Insubria, ha acquistato complessivamente circa 217.500 dosi di vaccino. La quota complessiva riservata ai MMG è pari a circa 180.000 dosi.
I Centri Vaccinali delle ASST e le altre Strutture accreditate hanno le sedute dedicate – i calendari sono sui siti di ATS e ASST – per consentire l’accesso, senza appuntamento, prioritariamente, ai soggetti appartenenti alle categorie a rischio.
I bambini a rischio, invece, accedono ai centri vaccinali, previo appuntamento, su indicazione del proprio pediatra.
La vaccinazione può essere effettuata dai 6 mesi di vita in un’unica somministrazione per via intramuscolare. Solo per i bambini fino ai 9 anni d’età, che si vaccinano per la prima volta, si effettua la somministrazione di una seconda dose a distanza di circa 4 settimane.
Particolare attenzione è dedicata alle donne in gravidanza, per le quali la vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata in qualsiasi fase della gestazione per proteggere la madre e il nascituro dalle possibili severe complicanze della malattia.
È raccomandata la vaccinazione anche ai donatori di sangue che, proteggendosi dall’influenza, evitano un possibile calo di donazioni.
Sorveglianza epidemiologica
Secondo i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, nella scorsa stagione invernale si stima siano stati colpiti da influenza oltre 8 milioni di italiani. La curva epidemica ha raggiunto il picco nelle prime due settimane di febbraio in cui si è registrato un livello massimo di incidenza “Molto alto”, superiore a 15,56 casi/1000 assistiti. In oltre 800 casi l’influenza si è manifestata in forma grave e ha richiesto cure intensive.
Nel territorio di ATS Insubria sono stati notificati 19 casi di influenza grave che hanno riguardato residenti appartenenti a categorie a rischio tra cui una donna in gravidanza al settimo mese di gestazione. L’esito della malattia è stato il decesso per due pazienti, mentre in altri due casi si sono evidenziati esiti neurologici permanenti.
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