Bike sharing, tre persone a processo
Le persone coinvolte, un dirigente comunale, un professionista e una imprenditrice, sono accusate di concorso in falso ideologico e in truffa aggravata
L’inchiesta della Guardia di Finanza era iniziata nel 2016 e ieri, lunedì 27 gennaio, sono state tre le persone a finire sul banco degli imputati del Tribunale di Varese. Le persone coinvolte, un dirigente comunale, un professionista e una imprenditrice, sono accusate di concorso in falso ideologico e in truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
L’indagine della Guardia di Finanzia di Luino è iniziata quando Regione Lombardia ha finanziato tramite bando tre progetti per la realizzazione di piste ciclabili nel Varesotto. In particolare, il processo di ieri, ha riguardato i contributi erogati per la realizzazione della pista ciclopedonale tra Laveno Mombello e Cittiglio, all’interno di un progetto di “mobilità mobile” per di 800 mila euro.
Gli indagati sono accusati di aver ricevuto quei fondi indebitamente con documenti falsi e a lavori mai eseguiti o parzialmente, in modo particolare per quanto riguarda il servizio di bike sharing. Accuse che il collegio difensivo contesta, puntando a dimostrare che le opere furono eseguite come da progetto.
Foto di repertorio
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