La grande opera di Andlovitz è tornata a Laveno
Il grande pannello è stato montato sulla parete della scalinata di ingresso di Villa Frua. A breve l'inaugurazione
I lavori sono terminati e il grande pannello firmato da Guido Andlovitz verrà inaugurato a breve. Dopo il restauro iniziato nel 2008 ed effettuato da un professionista di Firenze infatti, l’opera del ceramista è tornata a Laveno Mombello ed è stata montata sulla scalinata d’ingresso di Villa Frua, sede del comune.
A breve verrà scoperta e restituita ai cittadini. L’opera del design, considerato insieme ad Antonia Campi, una delle figure più importanti della ceramica di Laveno Mombello, verrà quindi esposta al pubblico. Grande circa cinque metri per cinque, si tratta di una gigantesca composizione di piastrelle realizzate nel 1938 in occasione della Mostra dell’Autarchia di Roma con l’intento di rappresentare la grandiosità delle ceramiche di Laveno Mombello.
Le piastrelle infatti, sono disegnate una ad una e rappresentano le materie prime, le fonti di energia e le relative zone di provenienza (San Vincenzo, Gattinara, Tremenico, Ticino, Vizzola Ticino) dei materiali utilizzati per la lavorazione della ceramica; più in basso sono illustrate le lavorazioni tecniche della terraglia con figure di operai ed operaie, ancora più sotto una veduta complessiva del panorama di Laveno Mombello.
Un’opera importante che racconta uno spaccato della storia del Lago Maggiore e della lavorazione della ceramica. Le piastrelle, in passato, erano state esposte al Museo Midec – Museo Internazionale di Design Ceramico di Laveno Mombello ma separate una dall’altra. Oggi invece, l’opera verrà esposta in tutta la sua interezza.
Il restauro è iniziato nel 2008 quando l’amministrazione comunale individuò una professionista del settore di Firenze, Anna Maria Gross, per procedere con i lavori. Il costo è stato di circa 12 mila euro.
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