Perché affidarsi solo a professionisti specializzati
La fisioterapia aiuta persone che hanno subito interventi chirurgici o infortuni di vario genere. In molti si affidano ad un fisioterapista anche per piccoli infortuni o per correggere abitudini sbagliate, come un’errata postura
La fisioterapia aiuta persone che hanno subito interventi chirurgici o infortuni di vario genere. In molti si affidano ad un fisioterapista anche per piccoli infortuni o per correggere abitudini sbagliate, come un’errata postura.
Per non imbattersi in falsi professionisti e fisioterapisti fai-da-te, è importante scegliere un professionista con competenze certificate, così da evitare di peggiorare la propria situazione fisica.
Un buon fisioterapista deve saper prevenire ed evitare la nascita di dolori e disfunzioni causati da uno stile di vita scorretto, oltre che operare in ambito riabilitativo. Deve inoltre saper spiegare la natura del dolore di un paziente e fornire consigli su come evitare un ritorno di infiammazioni.
In Italia, per diventare fisioterapista, bisogna essere in possesso di una laurea e superare l’esame di stato. Ogni professionista può successivamente specializzarsi in diverse tecniche, in modo da distinguere i propri servizi da quelli dei collaboratori.
Un buon fisioterapista possiede lauree, specializzazioni ed è in continua formazione per scoprire aggiornamenti e nuove tecniche. Grazie ai diversi corsi per fisioterapisti, presenti in Italia, i professionisti possono apprendere nuove tecniche di riabilitazione e offrire ulteriori servizi ai propri clienti.
Prestare attenzione ai finti fisioterapisti
Capita molto spesso di imbattersi in finti professionisti o in fisioterapisti non preparati adeguatamente, che peggiorano la situazione iniziale.
In Italia ci sono 50.000 fisioterapisti abilitati ad operare legalmente, con una preparazione adeguata. Purtroppo, altrettanto sono le figure non professionali che si spacciano per professionisti, senza nessuna formazione e con una posizione fiscale non regolare.
Applicare trattamenti senza studio e formazione, e quindi eseguirli in modo errato, significa creare ulteriori traumi al paziente. Il dolore diventa acuto, può diffondersi e può creare seri problemi fisici.
Come orientare la scelta del fisioterapista?
Orientarsi nella scelta del giusto fisioterapista non è semplice, ma se si seguono alcuni passaggi, è possibile trovare il professionista adatto a risolvere i propri problemi fisici.
Prima di qualsiasi scelta è consigliabile chiedere un consiglio al proprio medico: il medico curante è spesso in contatto con diversi professionisti, può fornire i contatti giusti e segnalare i fisioterapisti abilitati che operano nella vostra zona.
Dopo aver trovato il fisioterapista ideale, bisogna informarsi sul suo titolo professionale in possesso e verificare che il titolo di laurea sia veritiero e riconosciuto dal Ministero della Salute.
Vi ricordiamo che ogni professionista abilitato è iscritto all’Associazione Rappresentativa dei Fisioterapisti.
Altri segnali che indicano la professionalità del fisioterapista, riguardano la visione della documentazione clinica e il rilascio della ricevuta fiscale. Un professionista, prima di effettuare la visita deve sempre visionare la documentazione clinica, se esistente, in modo da avere bene in mente le problematiche del paziente e gli eventuali trattamenti svolti in precedenza.
Alla fine della visita, un fisioterapista libero professionista, deve sempre rilasciare la ricevuta fiscale. La ricevuta attesta l’effettivo pagamento del servizio offerto dal professionista ed è un documento obbligatorio per legge.
I fisioterapisti abilitati possono lavorare negli ospedali, in istituti privati di riabilitazione o come liberi professionisti, in uno studio con attrezzature a norma di legge.
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