Airoldi: “Coronavirus, sfida a ragione e umanità”
Nota di Augusto Airoldi, candidato sindaco del centosinistra, sulla diffusione dle contagio da coronavirus in Lombardia
Nota di Augusto Airoldi, candidato sindaco del centosinistra, sulla diffusione dle contagio da coronavirus in Lombardia
Dal 1° gennaio 2020, in Italia, si contano 73 morti sui luoghi di lavoro che salgono a 156 se contiamo anche i lavoratori deceduti nel percorso casa-lavoro-casa (Osservatorio infortuni sul lavoro).
Ogni giorno, in Italia, muoiono 9 persone per incidenti stradali e 660 rimangono ferite. Ogni anno avvengono circa 170.000 incidenti stradali con lesioni a persone (ISTAT).
Ogni anno, in Italia, le morti premature attribuibili all’inquinamento atmosferico sono oltre 80.000 (Agenzia europea per l’ambiente).
Ad oggi, in Italia, si contano 3 (tre!) morti da Coronavirus, di cui, almeno uno già in condizioni critiche per altre patologie.
Non lasciamoci travolgere da comportamenti irrazionali, o da inutili psicosi: stiamo vivendo un momento di difficoltà, ma non siamo in guerra, né il coronavirus è, fortunatamente, una patologia letale. Ci attende una prova di civiltà: rispondere a questa situazione come una comunità civile capace di reazione razionale, che non invoca provvedimenti politici catastrofici e non ritiene il coronavirus una sorta di maledizione divina.
Rendiamoci invece disponibili ad aiutare chi, perché più anziano o in difficoltà di noi, dovesse avere bisogno del nostro aiuto. Magari abitando alla porta accanto!
Augusto Airoldi
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