Cresce la mobilitazione contro l’abbattimento dei platani di Orago
Sta nascendo un comitato contro il progetto, si muovono le due forze d'opposizione. Sabato la visita dell'onorevole Frassinetti: "Il sindaco non si nasconda dietro ad altri"
«Il sindaco non può non assumersi la responsabilità di un atto nascondendosi dietro altri». A Jerago con Orago il gruppo del centrodestra (di minoranza) di Salvatore Marino ha portato anche l’onorevole di Fratelli d’Italia Paola Frassinetti, per sostenere la battaglia contro l’abbattimento dei 33 platani di via Milano.
«Chiederemo di approfondire le motivazioni – dice Frassinetti – ma un punto voglio sia chiaro: un sindaco non può nascondersi dietro a posizione dietro di altri, deve assumersi la responsabilità dell’atto che autorizza».

Il riferimento indiretto dell’onorevole di FdI è alle motivazioni addotte dall’amministrazione comunale guidata da Emilio Aliverti che ha chiamato in causa le osservazioni di Rfi, il gestore della linea ferroviaria Milano-Gallarate-Varese che ha evocato il DPR 753/80, la norma che impone – per gli alberi superiori a quattro metri – una distanza minima dai binari pari all’altezza massima della pianta più due metri (via Milano si trova sopra la trincea della linea ferrovaria).
Frassinetti è venuta sabato a Jerago, insieme a Giuseppe De Bernardi Martignoni. «Mi pare che ci sia un interesse reale e una contrarietà evidente» ha detto, dopo aver “presidiato” il gazebo allestito dal gruppo Gente di Jerago con Orago.
Contro il progetto di riqualificazione che prevede l’abbattimento degli alberi si sta muovendo anche l’altra minoranza, quella di centrosinistra di JeragOrago di tutti, che sta sostenendo anche il nascente comitato guidato da Tiziana Battisti. JeragOrago di tutti richiama non solo l’elemento paesaggistico, ma anche di funzione articolata delle alberature (quelle di via Milano sono molto imponenti): «Gli alberi non fanno solo ombra ma consolidano le pendici e le scarpate, mantengono in circolazione acqua e nutrienti che sarebbero perduti. La tutela dell’ambiente non è una moda ma è un modo di vivere nel rispetto del territorio e del verde, degli spazi e contro la cementificazione selvaggia».

JeragOrago di tutti ha usato come simbolo (foto sopra) l’accostamento tra i platani e le borracce regalate ai bambini delle scuole: «È inutile professarsi ambientalisti regalando ai nostri bambini borracce e contemporaneamente promuovere azioni barbare che riducono la produzione dell’ossigeno pregiudicandone il loro futuro».
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