Locali da ballo: “Basta paura, a rischio 20mila lavoratori”
L'Associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo chiede a tutti i rappresentanti istituzionali di dare un forte segnale di ripresa alla comunità autorizzando la riapertura dei locali
Tra le imprese più colpite dall’emergenza sanitaria creata dalla diffusione del Coronavirus ci sono certamente quelle del settore dell’intrattenimento da ballo, in particolare in Lombardia, dove le recenti disposizioni hanno previsto la chiusura totale di questo tipo di attività e il conseguente azzeramento degli introiti.
Si tratta di un comparto fondamentale per l’attrattività turistica italiana, che rappresenta un traino importante anche dal punto di vista economico: parliamo di circa 1.000 imprese con un totale di 20.000 lavoratori che vedono la loro posizione in bilico. Ma è tutta la filiera a essere in grande sofferenza. L’impossibilità di lavorare ha messo crisi tutto il circuito composto da società di ticketing, società di collecting, artisti e tutti i fornitori.
Ecco perché Silb Lombardia – Associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo – chiede a tutti i rappresentanti istituzionali, dal Governatore Attilio Fontana al Sindaco di Milano Beppe Sala, fino ai Ministeri competenti, di dare un forte segnale di ripresa alla comunità autorizzando la riapertura dei locali e la ripresa delle attività: “È necessario tornare alla normalità e bisogna farlo anche attraverso luoghi di socialità come i locali da ballo”.
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