Odiare costa
Caro Direttore,
nell’arco di una settimana la richiesta di pieni poteri avanzata dalla Lega di Matteo Salvini e lo sfratto al governo Conte invocato insieme agli altri sodali della destra italiana hanno subito una palese sconfitta.Da un lato la Corte Costituzionale ha bocciato la pretestuosa richiesta di un referendum sulla legge elettorale ( il Rosatellum per intenderci ) promosso dalle regioni governate dalla Lega, poichè determinando un vuoto istituzionale avrebbe ulteriormente alterato la rappresentanza parlamentare. Dall’altro lato l’esito delle elezioni in Emilia-Romagna è la dimostrazione che anche la macchina propagandistica della ” Bestia ” non è infallibile, tanto che Salvini è incorso, non avendo argomenti seri e di prospettiva sul piano amministrativo, in una serie di gravi errori di percorso. Innanzi tutto, la vergognosa speculazione sulla vicenda di Bibbiano non ha sortito l’effetto sperato, anche se oltre a offendere l’immagine di quella comunità ha ingenerato una colossale distorsione sul piano delle garanzie processuali.In secondo luogo,stante la palese debolezza della candidata leghista, Salvini ha trasformato la contesa regionale in una battaglia “santa ” di carattere nazionale, ma anche la pensata della citofonata al quartiere Pilastro di Bologna lo ha ulteriormente squalificato agli occhi dell’opinione pubblica non solo di quella regione.Infine, la discesa in campo delle ” sardine ” e le loro efficaci mobilitazioni – finalizzate a contrastare i discorsi d’odio, xenofobi e razzisti -, hanno scombussolato la strategia della ” Bestia “, in quanto è saltata quella dinamica social-televisione-acclamazione della piazza , che aveva permesso a Salvini di macinare un certo tipo di consensi.Ora il clima complessivo del paese, grazie alla resistenza morale e civile dimostrata dal successo di Bonaccini nella regione “rossa”, può avere una dimensione più pacata e serena, giacchè due appuntamenti attendono l’incauto Matteo Salvini. Il 12 febbraio l’aula del Senato si dovrà pronunciare sull’autorizzazione o meno del processo contro Salvini per sequestro di persona , richiesto dal Tribunale dei ministri di Catania a proposito della nave Gregoretti. Inoltre, grazie al successo della campagna ” Odiare ti costa “, lanciata da Cathy La Torre, che difende il ragazzo oggetto ” dell’ istigazione all’odio razziale ” da parte dell’ex ministro dell’interno, è stata avviata l’azione legale di carattere civile in tutte la sedi competenti ” per gravi violazioni della privacy, della reputazione, della dignità e della vita privata”. Pertanto, da questa breve ricostruzione delle vicende processuali di Salvini si evince che non sempre chi urla e sbraita a sproposito ha la ragione dalla sua parte.
Fraterni saluti
Gian Marco Martignoni
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