Nonnini Superstars: il cortometraggio che infonde coraggio col sorriso
Gli ospiti dell’Istituto Menotti di Cadegliano Viconago hanno realizzato un breve e simpatico video da far pervenire al mondo esterno: “Nunc stèm bèn! Ma per cuntinuaa a stà ben, rispètee tut i precauziùn e fè cume fèmm nunc!/ Noi stiamo bene, ma per continuare a stare bene, rispettate tutte le precauzioni e fate come facciamo noi!"
Un paio di minuti di simpatia, tenerezza e senso civico quelli realizzati dagli ospiti dell’Istituto Cav. Francesco Menotti di Cadegliano Viconago. La struttura, che ospita 177 anziani e che ha chiuso le porte in via precauzionale ai parenti già dal 24 di febbraio, ha scelto di appoggiarsi alla tecnologia per lanciare un messaggio ai familiari e agli amici “chiusi fuori”.
“Abbiamo scelto di chiudere con anticipo rispetto alle indicazioni governative perché da subito ci siamo resi conto della gravità della situazione, che mette a repentaglio la salute soprattutto dei più fragili”, racconta la Direttrice dell’Istituto, la Dottoressa Roberta Giudici “ e per far fronte alla mancanza di contatti con i loro cari, ci siamo attrezzati con le moderne tecnologie. Innanzitutto abbiamo fatto della videochiamata uno strumento quotidiano che ci ha regalato anche non pochi momenti di ilarità, con alcuni ospiti che hanno domandato stupiti se si trovassero in televisione, nel vedersi sullo schermo del pc. Ci aiuta a tenere alto il morale in questi giorni estremamente delicati, in cui continuano a giungere notizie sull’epidemia, attraverso i tg che i nostri ospiti seguono quotidianamente”.
E per elaborare, affrontare e discutere delle misure restrittive in corso a Valeria Trivellato, fisioterapista presso la struttura, è venuta l’idea di realizzare il simpatico video. Operazione resa possibile grazie al lavoro di squadra con i colleghi Marco Faraci e Michela Luppino, educatori professionali, e al pedagogista Luigi Sala. Un cortometraggio pieno di spontaneità, in cui oltre a rassicurare sul fatto di stare bene “i miei ragazzi”, come li chiama affettuosamente la Direttrice, raccomandano di seguire le precauzioni inscenando delle simpatiche situazioni, una su tutte la partita a carte con un metro in legno a misurare la distanza fra i due giocatori.
“Il messaggio ha una valenza ancora più grande perché proviene da chi è nella situazione di massima fragilità e al contempo da chi ha vissuto i più grandi drammi del secolo scorso, come le guerre e la miseria. Un “ce la faremo” gridato come un disperato bisogno di felicità, che in questi giorni drammatici sentiamo ognuno nel nostro cuore” – spiega la Direttrice, che non nasconde commozione per quanto fatto dai suoi “ragazzi”, pur nella semplicità di un piccolo cortometraggio. – “Si percepisce un’atmosfera pesante legata all’emergenza e sono stati bravissimi ad elaborarla in questo modo. Ci hanno regalato momenti spensierati nel realizzarlo, proprio in questi giorni in cui c’è bisogno di recuperare il senso della vita. Dove probabilmente ognuno di noi si trova a riflettere su quali siano le cose importanti, ecco che dai più fragili arriva questo grido di coraggio. Coraggio necessario a chiunque, ma specialmente a quegli eroi, perché di questo si tratta, che quotidianamente si stanno recando al lavoro, con grande senso del dovere. Mi riferisco a tutte le categorie, dagli operai agli addetti ai supermercati che ci garantiscono la possibilità di fare la spesa, dai farmacisti agli agenti di polizia locale, ma soprattutto sento di esprimere grande riconoscenza a tutti coloro i quali lavorano presso strutture sanitarie a qualsiasi livello: manutentori, ASA, OSS, infermieri, fisioterapisti, educatori, medici e tutti gli altri, nessuno escluso. Ognuna di queste categorie mi commuove profondamente peri il senso di responsabilità e dignità con cui sta affrontando il proprio lavoro e la propria missione. Che in questi attimi non può che essere classificato con una parola: Carità. Nell’accezione più nobile che gli si può conferire”.
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Bellissimo video, bellissimo vedere i sorrisi e gli sguardi genuini di queste persone che vogliono infondere coraggio, complimenti a tutti, ai protagonisti per primi ed al loro perimetro piu prossimo che ha permesso di vedere come stanno bene. Grazie di come vi prendete cura di loro. E’ una gioia.