“Con questa emergenza mia mamma non può essere operata”
Un tumore e poi l'amara sorpresa: "non c'è la possibilità di operare mia madre e l'intervento viene rinviato a data da destinarsi. Vi prego, state il più possibile a casa e se proprio non ci riuscite fatevi una passeggiata nel bosco, vi potrà far solo bene"
Buongiorno Direttore,
Le scrivo per raccontarle la mia storia e quella di mia madre ai tempi del coronavirus.
Mia madre qualche settimana fa dopo un classico controllo di routine ha scoperto di avere un tumore, la notizia sicuramente è stata un brutto colpo per la nostra famiglia ma, fortunatamente, il personale sanitario dell’ospedale di Varese ci ha subito rassicurato sul fatto che, intervenendo chirurgicamente in tempi brevi, mia madre non avrebbe corso alcun pericolo.
Nei giorni successivi a questa brutta notizia viene sottoposta alle classiche visite di rito in preparazione all’intervento, il quale viene programmato per la scorsa settimana. Nei giorni precedenti al ricovero ovviamente c’è un pò di tensione in famiglia: un pò per l’intervento, un pò anche per l’emergenza coronavirus che nel frattempo stava travolgendo l’intera Italia.
Il mio pensiero era su chissà quale situazione avremmo trovato in ospedale. Avrei potuto accompagnare ed assistere mia madre oppure non avrei potuto nemmeno starle vicino durante la degenza? Poi arriva una telefonata, e l’amara sorpresa causa emergenza coronavirus non c’è la possibilità di operare mia madre e l’intervento viene rinviato a data da destinarsi.
Ovviamente ora viviamo ogni giornata nella speranza di ricevere presto la telefonata che ci invita a recarci in ospedale, purtroppo però ciò ancora non è avvenuto e nel frattempo la sua malattia non starà ad aspettare, ed anche il coronavirus nel frattempo non sembra placare, rendendo ancora più difficile la situazione nei nostri ospedali.
Le scrivo perché con questa mia lettera vorrei, se possibile, sensibilizzare tutte quelle persone che stanno sottovalutando l’emergenza coronavirus, come se fosse una vacanza fuori stagione, riempiendo impianti di risalita, spiagge, centri commerciali e bar della movida.
Vi prego, state il più possibile a casa e se proprio non ci riuscite fatevi una passeggiata nel bosco, vi potrà far solo bene. Ve lo chiedo per favore, i nostri ospedali sono vicini al collasso e tante persone come mia madre stanno aspettando di essere assistite da quel personale sanitario che attualmente è completamente dedicato a fronteggiare questa emergenza.
Lettera firmata
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