Covid19 e bambini, la mascherina è un gioco
Areu dona una mascherina speciale a ogni dipendente. L’iniziativa grazie alla donazione dell’imprenditore Gianpaolo Torri e alla creatività di una mamma
Duemila mascherine speciali dedicate ai bambini, decorate con disegni e grafiche di animali e supereroi, che sembrano un gioco ma invece sono presidi di protezione certificati.
E’ il regalo che Areu farà nei prossimi giorni a tutti i suoi dipendenti: medici, infermieri, personale tecnico; a tutti quelli che sono stati in prima linea contro la drammatica epidemia del Covid-19.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla volontà di un imprenditore, Gianpaolo Torri, titolare del calzificio San Giacomo di Brescia, che ha donato le mascherine, e di Francesca Tenchini, mamma e progettista milanese : “Ho pensato, osservando l’esperienza diretta come mamma e avendo alle spalle più di 15 anni di lavoro nel mondo dell’educazione, che soprattutto i più piccoli non capiranno bene come e perché ci si debba tutti schermare, e magari opporranno qualche resistenza dovendo indossare la mascherina. Immaginare tutto come un gioco può essere un modo per superare questa difficoltà. Le mascherine con i loro disegni aiutano inoltre a creare e raccontare storie. E le storie, le metafore, aiutano adulti e bambini a comprendere e comunicare’’
La linea si compone di 8 modelli con 8 diversi disegni non stampati ma cuciti in filato, con disegni che aiuteranno bambini e adulti a posizionare correttamente sul volto il dispositivo.
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