Gallera resta al suo posto
Respinta la mozione di sfiducia del Pd. I no sono stati 49 e i si 23. Italia viva non ha votato. Per Samuele Astuti l'assessore Gallera "ha preso decisioni che hanno aggravato la situazione"
Bocciata la mozione di sfiducia presentata dal Pd in Consiglio regionale. Un risultato schiacciante visto che a favore dell’assessore Giulio Gallera si sono espressi in 49, 23 i contrari e due astenuti.
Giulio Gallera ha subito scritto sulla sua pagina Facebook. “È stata una giornata lunga e molto tesa – la mozione di sfiducia presentata da Partito Democratico contro di me è stata bocciata con 49 voti – ringrazio i 47 consiglieri di maggioranza per aver respinto in maniera compatta la mozione e i due consiglieri d’opposizione che hanno votato NO ribellandosi al processo sommario inscenato – prendo atto con soddisfazione che altri tre rappresentanti dell’opposizione si sono astenuti o non hanno partecipato al voto prendendo palesemente le distanze dall’iniziativa del PD”.
Amarezza in casa Pd che rimarca però un dato politico delicato. “Le schede sono state segnate in modo da poter distinguere il voto dei diversi partiti. – Afferma il capogruppo del Pd in Regione Fabio Pizzul.- Che la maggioranza di centrodestra in Lombardia per difendere Gallera debba usare il trucco truffaldino delle schede segnate la dice lunga sulla situazione di chi guida la Regione. questo atteggiamento è inqualificabile e in una situazione normale avrebbe dovuto portare alla ripetizione della votazione”.
Sul voto si è espresso anche il consigliere varesino Samuele Astuti. “Nella sua replica l’assessore Gallera continua a sostenere che le decisioni prese siano tutte corrette. Negli ambienti istituzionali c’è sempre poco spazio per i sentimenti, ma oggi faccio veramente fatica a contenere rabbia, delusione e anche tanta frustrazione. La nostra Regione ha dovuto affrontare una grandissima emergenza, nessuno lo nega: ma non prendiamoci in giro, dire che siamo stati sfortunati è una menzogna e un insulto all’intelligenza dei lombardi. Questo signore ha preso decisioni che hanno aggravato la situazione:
– tamponi ancora insufficienti e laboratori ancora non arruolati nel nostro sistema sanitario regionale,
– USCA istituite con settimane di ritardo e ancora insufficienti,
– PRIAMO che ha per due mesi pazienti positivi e pazienti non tamponati nelle RSA”.
Patrizia Baffi di Italia viva ha preso le distanze dall’iniziativa del Pd. “Non ho voluto partecipare al voto di una simile mozione poiché la ritengo un grave errore politico, che ha ricompattato una maggioranza nella quale iniziavano ad affiorare crepe evidenti. Se ci saranno responsabilità andranno valutate dopo questa fase, in un quadro chiaro e complessivo”.
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