Piana di Vegonno “sorvegliata speciale”
Primo giorno di "riapertura " della zona meta di molti azzatesi e non solo. Ma da oggi è zona a traffico limitato: controlli di Protezione Civile, Polizia Locale e Carabinieri in congedo
Primo giorno di “riapertura” della Piana di Vegonno. Una riapertura che in realtà è una parziale chiusura: dal 4 maggio è diventata infatti, zona a traffico limitato. Poche persone a passeggiare, nel rispetto delle regole, e controlli al cimitero, dove da oggi è obbligatorio lasciare l’auto, e sull’anello della Piana: nei prossimi giorni Protezione Civile e Carabinieri in congedo (nella foto) controlleranno che nessuno transiti con l’auto o che si formino assembramenti.
L’ordinanza prevede che si lasci l’auto nei pressi del parcheggio del cimitero, o in quello dell’area industriale, e si raggiunga la Piana a piedi. Il transito in macchina sarà consentito solo ai residenti, proprietari di terreni, portatori di handicap e altri autorizzati.
“L’intento è quello di contenere e controllare l’afflusso alla Piana che sarà monitorato da Polizia Locale, Carabinieri in congedo e volontari del Comune – ha spiegato nei giorni scorsi il sindaco Gianmario Bernasconi.
Ricordiamo che in caso diventi difficile assicurare il rispetto di queste misure cautelari, potremo disporre la chiusura dell’area, quindi ci appelliamo al senso civico di ognuno per riuscire a godere di una sana attività fisica all’aperto nel pieno rispetto di chi ci circonda”.
L’ordinanza risponde alle richieste degli abitanti di Vegonno che negli ultimi mesi, prima della chiusura per l’emergenza coronavirus, si erano visti “assediati” da visitatori spesso poco rispettosi della proprietà privata e delle zone verdi. La situazione era arrivata al limite quando il lockdown ha posto un freno; con la riapertura degli spazi pubblici, però, si prospettava il rischio concreto che tutto tornasse come prima.
Ecco quindi la decisione di trasformare la Piana in zona “Ztl”. Cosa accadrà lo si potrà valutare solo nei prossimi giorni, quando il bel tempo e la voglia di uscire spingeranno di nuovo gli azzatesi, e non solo, a frequentare Vegonno. Se dovesse tornare ad affollarsi è probabile si debba ricorre di nuovo a “rimedi estremi”.
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