Albizzate riparte e prepara tre serate di visite senologiche gratuite
Le tre serate saranno presentate il prossimo lunedì 20 luglio in una conferenza stampa in collaborazione tra Comune, Pro Loco Albizzate, Associazione CAOS, AVIS-AIDO e Asst Valle Olona
Un segno di ripresa alla vita, che per Albizzate significa riprendersi pezzi di normalità dopo l’emergenza Covid ma anche dare un segnale dopo la tragedia che ha colpito la comunità lo scorso 24 giugno. Per farlo il Comune sta organizzando un evento tutto incentrato sulla prevenzione oncologica, che rappresenta il concetto principe per guardare al futuro con lungimirante speranza.
Con la collaborazione di una squadra sinergica formata da Pro Loco Albizzate, Associazione CAOS e AVIS-AIDO, ha organizzato tre serate di open day senologici gratuiti per le cittadine, trovando nella ASST-Valle Olona pieno appoggio e partecipazione.
Le tre serate saranno presentate il prossimo lunedì 20 luglio in una conferenza stampa con i membri della Giunta e delle associazioni, il presidente della commissione sanità regionale Emanuele Monti, il direttore Generale ASST Valle Olona Eugenio Porfido insieme a chirurghi, radiologi e medici delle visite senologiche dell’azienda ospedaliera.
L’alta incidenza di tumore al seno, a livello nazionale (54.000 nuovi casi all’anno) e provinciale, spinge la comunità scientifica e la società civile ad attivare strategie di sensibilizzazione sulla prevenzione che, è ampiamente dimostrato, rappresenta il punto di forza per raggiungere il 95% di guarigione delle donne che si ammalano.
Comuni ed Associazioni di Volontariato, grazie alla collaborazione delle ASST, operano collegialmente per promuovere la cultura della prevenzione nei territori, attraverso l’organizzazione di open day di visite senologiche gratuite per le cittadine e garantendo una qualità eccellente perché i clinici di riferimento appartengono alle Breast Unit.
L’improvvisa emergenza, causata dalla pandemia Covid-19, ha necessitato di un impiego massiccio di tutti gli operatori sanitari disponibili, per fornire assistenza ad un numero enorme di pazienti colpiti dall’infezione: a questi veri e propri eroi va tutta la nostra stima e gratitudine per la dedizione, l’impegno, la professionalità e la passione dimostrati in questo particolare momento storico. Tuttavia questa situazione extra-ordinaria ha inevitabilmente arrestato tutto ciò che era l’attività sanitaria quotidiana, compresi tutti quei progetti con finalità di prevenzione.
La ripartenza deve quindi puntare a garantire la continuità delle prestazioni diagnostiche e terapeutiche, con particolare riguardo alle terapie salvavita, pur attuando nuove modalità e percorsi che riducano al minimo i rischi di trasmissione del nuovo coronavirus nei pazienti e nel personale sanitario. E che, contemporaneamente, consentano la più rapida individuazione di soggetti positivi al fine di contenere la diffusione del contagio.
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