Come combattere gli attacchi informatici
Il Mondo è cambiato: se utilizzassimo questa affermazione in qualsiasi epoca storica, staremmo sempre dicendo la verità. Non esiste alcun periodo della nostra evoluzione in cui l’uomo non abbia teso al proprio miglioramento, scoprendo, inventando, creando
Il Mondo è cambiato: se utilizzassimo questa affermazione in qualsiasi epoca storica, staremmo sempre dicendo la verità. Non esiste alcun periodo della nostra evoluzione in cui l’uomo non abbia teso al proprio miglioramento, scoprendo, inventando, creando. E, ad ogni novità, abbiamo fatto dei passi in avanti. Purtroppo va detto che per ogni cambiamento è nato un corrispondente lato negativo, ma è nella nostra natura e dobbiamo solo imparare a gestire tutto nel modo più efficace. Oggi parliamo innanzitutto di tecnologia.
L’epoca digitale
Se i cambiamenti sono sempre esistiti, in nessun altro periodo come questo l’evoluzione è stata rapida al punto da faticare ad abituarci alle novità senza che ne arrivassero a strettissimo giro di nuove a renderle obsolete: è il mondo della tecnologia, del digitale, dell’informatica. A questo ha ovviamente dato un impulso decisivo la diffusone capillare della rete: tutta (o quasi) la nostra vita ormai si svolge, o è almeno tracciabile, online. Il nostro lavoro, la nostra vita, le nostre vacanze, i contatti con i nostri amici, i nostri conti bancari, le bollette delle diverse utenze, le foto dei compleanni, i nostri progetti, la ricerca di una nuova cucina: praticamente tutto quello che facciamo, che scriviamo, che inviamo o che riceviamo passa attraverso la rete.
La rete ci osserva
Se, da un lato, non condividiamo inutili allarmismi circa il timore di essere costantemente spiati o sotto controllo, dall’altro sappiamo con certezza che il web ci monitora per conoscere i nostri gusti e orientare le aziende nel rapporto con i nostri consumi. Purtroppo, poi, soprattutto se le nostre attività possono essere di un qualche interesse rispetto, ad esempio, alla concorrenza in ambito lavorativo, va detto che esiste la possibilità che i nostri dati sensibili come ad esempio le nostre password, i nostri dati riservati, i nostri progetti futuri in ambito imprenditoriale, posso essere rubati da persone senza scrupoli o con interessi che li portino a compiere degli atti illeciti.
La protezione dagli attacchi hacker
Per questo motivo riteniamo che proteggere i propri dati, sia quelli riguardanti la vita privata che, a maggior ragione, quelli legati alla nostra attività lavorativa, sia un dovere. Per farlo nel modo più giusto è necessario rivolgersi a dei professionisti, come www.seeweb.it, in grado di proteggerci dagli attacchi hacker e da pericolose intrusioni dall’esterno nei nostri sistemi informatici, sia per quanto riguarda i nostri computer che per i nostri apparecchi mobili come smartphone a tablet.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.