Tempesta e piogge non bastano, anche giugno più caldo della media
20 giorni di freddo e piogge da record e 10 giorni di temperatura estiva. È il giugno "fotografato" dal Centro Geofisico Prealpino che mostra nuove anomalie rispetto alle medie degli ultimi 30 anni
Anche giugno si chiude con un segno “più” vicino alla temperatura media. Lo si legge nel nuovo Rendiconto meteorologico diffuso dal Centro Geofisico Prealpino in cui si traccia il bilancio del mese appena concluso. Un sesto mese dell’anno che sarà ricordato per le grandi piogge che hanno colpito il nord della provincia, causando allagamenti e danni tra il lago Ceresio, la Valganna e il Campo dei Fiori.
Nel bollettino si legge come “la temperatura del mese di giugno è risultata 0.5°C più alta della media del trentennio di riferimento 1981-2010” ma questo “è il risultato delle prime due decadi fresche e piovose bilanciate dalla terza decade di caldo pienamente estivo”. Un caldo così intenso che ha riportato verso il più il termometro per il nostro territorio.
Ricadono proprio nelle prime due decadi i fenomeni di pioggia più intensi. “Le piogge sono state abbondanti, risultando del 55% superiori alla media e hanno permesso di recuperare il deficit invernale. Notevoli in particolare le piogge del giorno 7 che hanno raggiunto 160-180 mm in Valganna e Val Marchirolo ma anche 130 mm a Leggiuno e Campo dei Fiori”.
Proprio su quella precipitazione il Centro Geofisico Prealpino aveva già diffuso una prima analisi nella quale si certifica come in sole 8 ore sia caduta la pioggia che normalmente si registra in un mese.
Nubifragio sul Varesotto: in otto ore è caduta la pioggia di un mese
E così anche giugno certifica come il 2020 continui ad essere un anno che, anche sul piano climatico, si sta rivelando un anno particolarmente complicato. Gennaio infatti è stato un mese molto più caldo del solito, con ad esempio i giorni della merla di 3 gradi più caldi rispetto a quanto dovrebbero essere e pioggia praticamente assente (LEGGI QUI). A Febbraio è andata anche peggio, con massime fino a 20 gradi e la distruzione di ogni record precedente (LEGGI QUI). Poi a marzo una pausa, con un mese in linea con le serie storiche ma che ha anticipato un aprile con una temperatura media di addirittura 2,7 gradi più calda della media (LEGGI QUI) e un maggio con 2 gradi di troppo (LEGGI QUI). Ora giugno che se da un lato segna solo mezzo grado di temperatura in più dall’altro ha raggiunto questo risultato con situazioni difficilmente viste in passato.
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