Rapina il supermercato a Samarate ma viene fermato da un passante
L'autore della rapina, un 25enne della zona, è stato poi arrestato dai carabinieri
Rapina con inseguimento a Samarate.
È successo nella serata di martedì: un 25enne di Cardano al Campo, poco prima dell’orario di chiusura, è entrato nel supermercato Penny Market di via Locarno a Verghera. Coperto in volto con cappellino ed occhiali da sole, armato di pistola ha ordinato ad una delle cassiere di consegnare l’incasso, circa 550 euro.
Il giovane si è dato alla fuga, a piedi, lungo le vie adiacenti, pensando forse di averla “fatta franca”. Non aveva fatto i conti però con un 40enne di Castano Primo che, trovandosi per caso all’esterno del supermercato, ha sentito le grida della cassiera che dava l’allarme. L’uomo si e’ messo quindi all’inseguimento, a piedi, del rapinatore, protrattosi per oltre 400 metri.
Il fuggitivo, vistosi inseguito, ha tentato, maldestramente, di scavalcare la recinzione di una abitazione privata, allo scopo di nascondersi e garantirsi la fuga: scavalcando è rimasto impigliato nella recinzione ed è caduto a terra, consentendo così all’inseguitore di bloccarlo, in attesa dell’arrivo dei carabinieri e con il sostegno di altri cittadini.
Non è mancata all’uomo intervenuto una bella dose di coraggio, considerato anche che solo dopo il fermo dei carabinieri di Samarate si è scoperto che la pistola che il rapinatore aveva estratto era finta, una riproduzione in plastica privata appositamente del tappo rosso.
I contanti rubati sono stati immediatamente restituiti al direttore del supermercato..
Il rapinatore, a causa della caduta, è stato medicato all’ospedale di Gallarate (7 giorni di prognosi per “trauma contusivo da caduta regione dorso lombare”).
Al termine delle formalita’ di rito, in tarda notte, è stato portato in carcere a Busto Arsizio.
Ha numerosi precedenti penali alle spalle nonostante la giovane età: era uscito dal carcere lo scorso gennaio dopo essere stato arrestato dai carabinieri di Vigevano per un furto in abitazione – avvenuto nel 2016 – e per il quale era stato condannato nel 2018 dal tribunale di Pavia.
Evidentemente poco incline al rispetto delle regole, durante il lockdown è stato per ben due volte sanzionato per innoservanza delle prescrizioni.
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