Un arcobaleno saluta il nuovo Ponte Genova San Giorgio
Il nuovo Ponte Genova San Giorgio è stato inaugurato nella giornata di lunedì 3 agosto, nel ricordo delle quarantatré persone che hanno perso la vita nel crollo dell'ex Ponte Morandi
Torna ad unire due montagne il Ponte Genova San Giorgio, lasciando alle spalle un passato di distruzione e volgendo lo sguardo ad un futuro di rinascita. Mille e cento metri di cemento e piloni simbolo di forza per una città e per un Paese capaci di rialzarsi davanti alle più grandi tragedie.
Il nuovo Ponte Genova San Giorgio è stato inaugurato nella giornata di lunedì 3 agosto, nel ricordo delle quarantatré persone che hanno perso la vita nel crollo dell’ex Ponte Morandi. La grossa struttura, che dal 1967 sovrastava una parte della città di Genova, crollò sotto una pioggia incessante il 14 agosto di due anni fa, trascinando con sé polvere, pezzi di cemento e persone.
Una ferita che non si rimargina, come ha sottolineato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l’incontro avvenuto poco prima della cerimonia ufficiale con il Comitato dei parenti delle vittime. Loro non hanno voluto essere presenti al taglio del nastro, timorosi che potesse avere dei toni troppo festosi. Il Capo di Stato ha comunque voluto incontrarli, seppur brevemente, parlando di un’azione severa verso i responsabili di quanto accaduto.
La cerimonia si è aperta con l’Inno di Mameli e la lettura dei nomi delle quarantatré persone che hanno perso la vita. A seguire si sono tenuti tre minuti di rigoroso silenzio. Sul ponte hanno poi risuonato le note di Crueza De Ma di Fabrizio De Andrè, interpretata da diversi cantanti italiani. Le Frecce Tricolori hanno disegnato in cielo i colori della bandiera italiana e di quella genovese, mentre il nastro è stato tagliato dal Premier Giuseppe Conte, accompagnato dal presidente dalla Liguria Giovanni Toti e dal commissario alla ricostruzione Marco Bucci. Presenti anche il presidente della Camera Roberto Fico, il presidente del Sentato Maria Elisabetta Casellati, il sindaco di Genova che per primo ha preso la parola e altri membri delle istituzioni nazionali e locali.
La ricorrenza, dai toni sobri, ha sfidato la pioggia e il vento. Solo poco prima del taglio del nastro infatti, le nuvole hanno lasciato spazio ad un grande arcobaleno regalando uno dei momenti più toccanti della giornata.
Ad osservare la grande struttura di ferro e cemento anche Renzo Piano, architetto e senatore a vita che ha disegnato il ponte ancor prima che glielo chiedessero ufficialmente. Il Viadotto della Valpolcevera si è trova così ad essere attraversata da un ponte che lui stesso ha definito “alla genovese”, sobrio, silenzioso e riservato e nato per tornare a collegare la città. Una struttura realizzata in 476 giorni, pilone dopo pilone, campata dopo campata, senza mai una sosta dal 15 aprile 2019 quando fu impiantato il primo palo.
Il nuovo ponte verrà aperto al traffico tra la sera del 4 e la mattina del 5 agosto, una notte per riunire le due metà di Genova.
(Foto twitter e twitter Quirinale)
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