Come fermare la diffusione della plastica: giornata di studio all’Insubria
Come i batteri possono aiutarci a sviluppare nuovi enzimi per la degradazione della plastica e produrre polimeri biodegradabili a partire da rifiuti organici? Convegno on line dell'Università dell'Insubria martedì 16 febbraio
L’impatto che le plastiche hanno sull’uomo e la natura, le possibili soluzioni per rimediare all’inquinamento e produrre nuovi polimeri biodegradabili: questi gli argomenti di una giornata a tema dell’Università dell’Insubria aperta a studenti e docenti delle scuole superiori e anche al pubblico esterno.
La proposta è del Dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita dell’ateneo, nell’ambito dei progetti Piano Lauree Scientifiche (PLS) e Orientamento 2020-2021 dedicati a promuovere la scelta di un percorso scientifico dopo la maturità. Organizzatori sono i professori Annalisa Grimaldi, Enrico Caruso, Antonio Montagnoli e Elena Bossi.
Le plastiche sono ubiquitarie nella nostra società. Nonostante la loro produzione da fonti fossili abbia migliorato notevolmente le nostre vite, ora minacciano il nostro ambiente e la nostra salute. Le emissioni di carbonio associate e la persistenza della plastica sfidano il fragile equilibrio di molti ecosistemi. La sua diffusione è cresciuta esponenzialmente dagli anni ’50 generando una cultura dell’usa e getta insostenibile per il pianeta. E dunque, la plastica e le enormi problematiche ecologiche relative alla sua dispersione in ambiente non potevano non essere considerata tra le nostre giornate per le scuole.
L’ obiettivo del webinar è di raccontare in modo semplice ma efficace una tematica di urgente attualità che pur non riceve adeguata attenzione tra i media. Non solo una fotografia della situazione attuale per quanto riguarda la produzione della plastica e la sua dispersione, ma anche soluzioni bio-tecnologiche che derivano dallo studio di organismi microscopici quali i batteri per poter rimediare a quanto fatto finora e disegnare un futuro sostenibile. Questo per accendere la passione scientifica negli studenti delle scuole e nel contempo per diffondere concetti approfonditi su una tematica così di attualità; per questo le giornate sono aperte a tutti gli interessati».
La prima giornata a distanza, che sarà resa disponibile anche per coloro che non potranno seguirla indiretta tramite il canale Youtube Insubria, è in programma martedì 16 febbraio dalle 9.30 alle 11.15 ed è intitolata «Plastica, biologia e ambiente».
Si parla di «Plastica ubiquitaria» con Antonio Montagnoli, docente dell’Insubria, di «Nuovi enzimi per la biodegrazione della plastica» con Gianluca Molla e Valentina Pirillo dell’Insubira e di «Batteri per i polimeri del futuro» con Mauro Majone professore della Sapienza.
Partecipazione libera per tutti sulla piattaforma Microsoft Teams:
http://www.uninsubria.it/plastica-biologia-ambiente
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