
Gruppo Amicizia, i ragazzi ai fornelli con i consigli dello chef Garzillo
Lo Chef Alessandro Garzillo ha iniziato una collaborazione con il "Gruppo Amicizia", offrendo consigli culinari ai ragazzi della Cooperativa sociale gorlese

Cucinare una lasagna o un piatto di cannelloni è sempre una buona scelta, se poi è possibile vivere questo gesto quotidiano con i suggerimenti di uno chef, è tutta un’altra storia.

Questa esperienza straordinaria, e cioè avere la consulenza di uno chef esperto, è quanto sta accadendo ai ragazzi del Gruppo Amicizia. L’associazione gorlese organizza diversi laboratori, fra i quali quello di cucina, ed è in questo spazio che è arrivato un aiuto speciale: lo chef Alessandro Garzillo, allievo di Marchesi, ha infatti iniziato una collaborazione con la cooperativa gorlese. Garzillo non è nuovo all’impegno nel sociale: si impegna con entusiasmo con l’associazione “nonsolopane“: a questa attività si aggiunge ora quella con il Gruppo Amicizia.
A causa delle restrizioni anti Covid non ci potrà essere per il momento un incontro di persona, ma collegandosi in video call, Garzillo ha iniziato a dialogare con i ragazzi e ad offrire la proprio competenza ai fornelli.
«Il nostro incontro, seppur virtuale, è andato molto bene: i ragazzi, all’interno del loro laboratorio di cucina, stavano preparando dei cannelloni – racconta chef Garzillo – Sono molto bravi e hanno trasmesso immediatamente il loro entusiasmo per queste attività: ho chiacchierato con loro, promettendo che, in attesa di incontrarci di persona, sarò disponibile ogni volta che vorranno, per consigli e ricette da preparare durante i loro laboratori di cucina».

Lo chef si sofferma a riflettere sul valore di queste esperienze: «È molto importante il lavoro svolto dalle associazioni di questo tipo: ai ragazzi “diversamente abili” occorre dare obiettivi e spronarli continuamente a esprimere il loro potenziale. Sanno fare tantissimo e, soprattutto, sanno dare tantissimo a tutti noi. Si tratta di una parte della nostra società che non va esclusa, è necessario abbattere il pregiudizio sull’handicap, i nostri figli devono avvicinarsi a queste realtà perché ne possono trarre un insegnamento fondamentale sulla vita. Quanto spesso noi “normodotati” ci sentiamo veramente contenti di ciò che viviamo? Con una semplice videochiamata, quei ragazzi erano felici e galvanizzati: possono insegnare a tutti noi a godere delle piccole cose e a dare rilevanza a questi momenti. A me hanno già trasmesso veramente tanto».

A Gorla Minore, intanto, educatori e ospiti aspettano con frenesia la prossima videocall, come racconta l’educatrice Susanna: «È stato veramente molto bello, i ragazzi erano contentissimi, hanno da subito iniziato a raccontarsi allo Chef, perfettamente a loro agio. Grazie a lui per questa disponibilità e e alla prossima: non vediamo l’ora, tra l’altro i nostri cannelloni sono venuti veramente bene grazie ai suoi consigli».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.