A Gallarate nasce un percorso per ciechi tra la stazione e le sedi del Comune
Il primo elemento visibile è l'attraversamento predisposto in Largo Camussi-via Postcastello. Una parte del percorso sarà attrezzato con piastrelle "tattili"
Un percorso segnalato, in grado di “accompagnare” le persone ipovedenti dalla stazione agli uffici comunali del Broletto e al municipio: è un progetto curato dal Comune di Gallarate e che in questi giorni diventa anche visibile per un primo, consistente intervento in Largo Camussi, pieno centro cittadino.
Andiamo per ordine. Il “percorso tattile” è stato predisposto dal Comune su “richiesta da parte di alcune associazioni per la mobilità autonoma di ciechi e ipovedenti” e prevede di realizzare percorsi segnalati con “la posa di speciali piastrelle in Pvc da applicare sulle pavimentazioni di marciapiedi e spazi di passaggio”.
«L’intervento è previsto nei punti in cui non ci sono elementi laterali che facciano da guida ai ciechi e ipovedenti» spiega l’assessore ai lavori pubblici Sandro Rech. Ad esempio appena fuori dalla stazione le persone potranno seguire il percorso già individuato dai portici di piazza Giovanni XXIII: la via di transito segnalata con mattonelle proseguirà verso l’attraversamento di via Borghi, poi nella galleria antistante, quindi di qui a via Cavour, fino all’attraversamento di fronte all’ingresso del Broletto. Verso il municipio si proseguirà invece con un percorso lungo via Cavour, quindi “guidato” dai portici che chiudono un lato di Largo Camussi e da quelli di Corso Italia, infine ancora con mattonelle “tattili” nel secondo tratto di Corso Italia e attraverso la piazza.
Il progetto ha un valore economico di 6400 euro ed è affidato all’azienda Varese Porfidi srl. All’interno del percorso è previsto anche l’attraversamento tra i portici di Largo Camussi e quelli di Corso Italia, al termine di via Postcastello: proprio questo punto ha dato origine all’intervento fin qui più visibile. L’attraversamento è stato messo in sicurezza realizzando sette parcheggi per ciclomotori al posto di alcuni parcheggi per auto, così da migliorare la visibilità sull’attraversamento (individuato come punto “sensibile”) da parte dei conducenti che vengono da via Postcastello.
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