Case e ospedali di comunità, Monti e Moratti: “Inizia un percorso”
Assessore al Welfare e presidente della Commissione Sanità concordi: “Lombardia prima Regione in Italia a potenziare la rete d’offerta sanitaria territoriale con Case e Ospedali di Comunità”
Nella seduta di Giunta regionale di lunedì 11 ottobre, è stato approvato il progetto di localizzazione delle Case e degli Ospedali di Comunità, ovvero le strutture sanitarie territoriali che andranno ad implementare la rete d’offerta della sanità lombarda. Questa prima tranche prevede la realizzazione sul territorio lombardo di 115 Case della Comunità e 53 Ospedali di Comunità. Nel mese di luglio la Lombardia ha stanziato 700 milioni per l’attuazione del piano per dare risorse e tempi certi per la Lombardia.
«Le Case e gli Ospedali di Comunità non sorgeranno in conseguenza ad una trasformazione di strutture ospedaliere già esistenti, ma sarà un’integrazione addizionale della rete d’offerta lombarda già esistente. Ciò significa che i nostri ospedali, anche quelli ubicati nelle zone più periferiche, continueranno ad erogare i medesimi servizi, ai quali saranno aggiunte le funzioni previste per l’Ospedale o Casa di Comunità. Siamo all’inizio del percorso e successivamente sono in programma altre due delibere inerenti al progetto di realizzazione delle Case e degli Ospedali di Comunità».
Così Letizia Moratti, vicepresidente e Assessore al Welfare di Regione Lombardia, ed Emanuele Monti, Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali della Lombardia.
«Quella approvata lunedì è la prima di tre delibere – spiegano Moratti e Monti -. Abbiamo voluto, per prima cosa, individuare le strutture di proprietà del Sistema Sanitario Regionale al cui interno poter realizzare le Case e gli Ospedali di Comunità. Questo per permetterci di essere molto rapidi nell’attuazione ed essere la prima Regione d’Italia a deliberare in tal senso. Con la seconda delibera, concertata maggiormente con i sindaci e gli enti locali, verrà definita la realizzazione di un ulteriore 20% di Case e Ospedali di Comunità in edifici di proprietà degli enti locali stessi. Infine, con la terza delibera, saranno definite Case e Ospedali di Comunità i cui servizi saranno erogati in collaborazione con il mondo della sanità privata».
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