L’arte per tutti di A.R. Penck al Museo di Mendrisio
Un artista puro, privo di un’autentica formazione culturale, né professionale, eppure considerato uno dei più grandi tedeschi del dopoguerra
A questo mondo nulla è perfetto, ma l’attivissima e defilata organizzazione del Museo d’Arte di Mendrisio sbaglia veramente poco. Si è infatti aperta da circa un mese, per protrarsi fino al 13 febbraio 2022, un’importante e ricca retrospettiva su A.R. Penck (1939-2017) al secolo Ralf Winkler, che è stato soprattutto un pittore e disegnatore, ma anche un notevole scultore in bronzo e, veramente originale, in feltro.
Nato a Dresda egli ebbe nella allora Germania Est il proprio terreno di coltura, diventando un avanguardista in una situazione socio-politica assolutamente ostile alle avanguardie, con il risultato di giungere raramente, da giovane, ad esporre nella propria terra d’origine. Mosse dunque i primi passi in Svizzera, Olanda e Canada. Ma è soprattutto a New York che negli anni Ottanta giunse ad assumere una statura mondiale, con le sue opere monumentali che ricordano quelle dei graffitari dei nostri giorni. La consacrazione definitiva avvenne poi nel 1984 con una mostra personale alla Biennale di Venezia, nonché nel 1988 in patria, quando la Neu Nationalgalerie di Berlino gli dedicò una grande retrospettiva.
Dotato di un linguaggio estremamente originale, Penck si è sbizzarrito nell’utilizzo dei materiali più disparati: dal cartone, alla tela ed alla masonite per i supporti, dall’olio all’acrilico o alla resina per i colori, ma anche tempere gouache e penne biro. Il tedesco è inoltre un artista dalla sessualità piuttosto esplicita, sebbene mediata da un linguaggio ricco di simboli, di gioco, di colore ed anche di ironia, come ad esempio in “Mann und Frau”, un dipinto esposto a Mendrisio di fronte al quale non si può trattenere un sorriso malizioso e divertito.
L’esposizione è composta da oltre 40 dipinti di grande formato, 20 sculture in bronzo, feltro e cartone, oltre a moltissimi disegni su carta e libri d’artista.
Quasi tutte le opere sono in prestito da collezioni private e dalla Galleria Michael Werner, che ha sedi a Berlino, Colonia e New York.
Museo d’Arte di Mendrisio
Piazzetta dei Serviti, 1
Mendrisio (CH)
Orari: da martedì a venerdì 10-12/14-17, sabato e domenica 10-18
Web: mendrisio.ch/museo
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