Sanificare una casa
Nel corso degli ultimi 2 anni si è riscoperto che è necessario che si presti attenzione alla qualità della pulizia, sia in casa, fuori casa, che negli ambienti che sono lavorativi
Nel corso degli ultimi 2 anni si è riscoperto che è necessario che si presti attenzione alla qualità della pulizia, sia in casa, fuori casa, che negli ambienti che sono lavorativi (nessuno escluso). Vero è che ci sono luoghi chiusi che prestano la massima attenzione alle pulizie, propri perché trattano merci e prodotti che devono rimanere ottimamente puliti.
Solo che a dare la “scossa” o risvegliata di quali sono le realtà della pericolosità dei batteri e virus, è stata la pandemia e la nuova scoperta di quelli sono le problematiche che si hanno.
Già di per sé gli ambienti che sono sporchi o polverosi tendono a creare delle allergie, sviluppare patologie pericolose, ma oggi c’è una maggiore attenzione agli interventi che sono poi chiamati: azione virucida.
Questo è un termine interessante perché indica che la pulizia che si sta eseguendo è in grado di arrivare ad un’eliminazione di microrganismi patogeni (quali virus e batteri) che è del 99.8%, la stima più alta.
Per avere quindi una buona sicurezza e protezione della propria salute, perfino in casa, si dovrebbe iniziare a parlare di sanificazioni da fare a casa.
Quando si consiglia di fare una sanificazione?
Intanto non solo le case singole, ma anche molti condomini e appartamenti, nelle città più a rischio, hanno eseguito degli interventi di sanificazione. Sia perché ci sono stati dei soggetti contagiati dal Covid, sia per proporre una sicurezza e un abbattimento del virus, in caso fosse stato trasportato da utenti esterni, come ospiti.
Quindi è importante che ci sia questo intervento almeno una volta al mese perché altrimenti c’è il rischio di avere ambienti che non hanno un’aria sana, ma piuttosto contaminata.
Nelle case singole, che magari sono abitati esclusivamente da una famiglia, c’è bisogno di pensare che comunque si esce e si possono trasportare: virus, batteri, acari, cimici e via dicendo. Tutti parassiti esterni che portano delle malattie.
A questo punto è normale che si debba pensare a fare una Sanificare una casa che sia almeno una volta ogni 30 giorni. In questo modo si ha la certezza di avere sia un’azione antivirucida totale che una buona presenza di aria interna che quindi consente di avere un abbattimento anche dei microrganismi patogeni che possono entrare in un secondo tempo.
Sanificazione casa interna ed esterna
La sanificazione in casa è assolutamente importante, parlando degli interni. Per riuscire a garantire una pulizia totale, si dovrebbe poi adottare la buona abitudine di cambiare le scarpe che si usano in strada con altre che si usano solo in casa. ovviamente i comportamenti non sempre sono attentissimi perché altrimenti ci dovrebbe essere un continuo: vestire e svestire, lavare e disinfettare.
Tuttavia grazie ad una sanificazione si ha poi un ottimo abbattimento dei microrganismi patogeni.
Mentre per gli esterni è consigliabile che ci sia un’attenzione per la sanificazione quando si notano animali infestanti, come blatte oppure scarafaggi e roditori, per eventuali presenze di parassiti sulle piante e quando si svuotano o spurgano le fosse biologiche e pozzi neri.
La sanificazione in esterno viene eseguita con l’ozono che è un gas naturale che non danneggia l’ambiente ed arriva ad avere una buona percentuale di azione virucida.
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