“UP21” e “Japan” al Museo delle Culture
Ultimo weekend a Lugano per una mostra fotografica tanto piccola quanto meritevole. C’è più tempo invece per una raffinata esposizione di oggettistica giapponese. Tre mostre con un singolo biglietto
Lo spazio Maraini, al piano -1 di Villa Malpensata a Lugano, è costituito da un’unica grande sala, ma c’è da rimanere incantati osservando le immagini dei giovani fotografi esposti, solo fino a questa domenica 27 febbraio, nell’ambito del concorso UP21, acronimo di Unpublished Photo, un premio fotografico promosso negli scorsi anni dalla galleria 29 Arts in Progress di Milano.
A Lugano sono presenti scatti di quattro freelance davvero promettenti, a cominciare dal vietnamita Khahn Bui Phu (1987) titolare di un portfolio intitolato “Vivere da nomadi in un ecosistema acquatico” e dedicato alla vita dei pescatori degli Altopiani occidentali del suo paese.
Non inferiore per qualità e tecnica è il lavoro di Avinash Mishra (1999) un giovanissimo indiano affascinato dalla forza espressiva delle feste rituali della religione indù, coloratissime, ma ritratte con scatti rigorosamente in bianco e nero. L’effetto è molto suggestivo, con un alone ‘dantesco’.
C’è poi la fotografia del siriano Mouneb Taim (2001) il cui portfolio è intitolato “Appunti di guerra”, seguendo un percorso tra il dramma e la speranza. Infine per gli amanti delle manipolazioni digitali c’è il cinese Li Zhang (1991) che presenta una rielaborazione di immagini della sua infanzia dal titolo “Quand’ero bambino”. Nel complesso si tratta di una piccola grande mostra, da non perdere.
Ai piani superiori del Musec è invece presente l’esposizione “Japan, Arts and Life” dedicata alla Collezione Montgomery di arte ed oggettistica giapponese, che sarà qui presentata per tutto il 2022.
Montgomery ha una casa a Castagnola, una delle zone esclusive di Lugano, ed è uno dei più grandi collezionisti privati di arte giapponese fuori dal Giappone. A Villa Malpensata sono presenti oggetti raccolti e custoditi nell’arco di un’intera vita, i quali hanno costituito per chi li ha selezionati ed amati una sorta di “percorso interiore”.
Alcuni esemplari esposti, anche se molto belli, sono tutto sommato scontati, ad esempio una serie di kimono, ma ci sono anche oggetti rilevanti per gusto ed eleganza che non lascerebbero indifferente nessuna buona padrona di casa: ad esempio una serie di lampade, una di maschere, di teiere e di raffinatissime cassettiere. Poi c’è l’arte in senso stretto, con statue di divinità buddiste e stendardi dipinti. Tutti oggetti che evidentemente fanno parte di un esclusivo arredamento domestico.
All’ultimo piano del Musec è presente la mostra “Sur Papier”, che indaga il rapporto tra arte contemporanea e tradizione in Cina: un’avanguardia non semplice da comprendere fino in fondo.
Museo delle Culture
Villa Malpensata – Lungolago Riva Caccia, 5 – Lugano
Orari:
tutti i giorni dalle 11 alle 18. Martedì chiuso.
Biglietto intero CHF 15.-
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