Gli alpini di Cuvio nel memoriale di Biella portano la pietra d’inciampo per ricordare i caduti nella Grande Guerra
Il paesino della Valcuvia partecipa ad un progetto per ricordare il centenario della Prima guerra mondiale nella quale morirono venti giovani su diversi fronti
Il Circolo Culturale Sardo, con l’appoggio dal Comune di Biella ha istituito un’area monumentale alle porte di Biella denominata “Nuraghe Chervu”, e accreditata come progetto facente parte del programma ufficiale delle commemorazioni del centenario della prima Guerra Mondiale.
Il monumento consiste nella pavimentazione ad opus incertum, di un’area con pietre d’inciampo sulle quali i comuni aderenti all’iniziativa, usando lastre di pietra con la tipicità locale del territorio del Comune partecipante, abbiano inciso il nome del paese e il numero dei caduti avuto durante il primo conflitto mondiale.
L’invito a partecipare è stato rivolto agli 8000 comuni italiani. Anche il comune di Cuvio ha accolto con entusiasmo l’invito a questo momento di rimembranza e l’amministrazione comunale con la locale sezione Alpini hanno scelto sul territorio, la pietra e quindi fatta scalfire con la dicitura “Cuvio 20”.
Il sindaco Enzo Benedusi, ha poi incaricato, nella mattinata di sabato 21 maggio, il capogruppo Roberto Maratea di portare a Biella la lapide. Una delegazione delle penne nere di Cuvio, fra cui l’inossidabile Luigi Maggi (classe 1929), sono stati ricevuti nella sala consiliare del comune di Biella dal primo cittadino della cittadina piemontese, Claudio Corradino, al quale hanno consegnato la pietra d’inciampo che ricorda i venti cuviesi morti durante la guerra 1915-18.
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