Risarcimento per infortuni

Incidenti sul lavoro? Ormai sono una notizia all’ordine del giorno dove si denuncia il fenomeno, ma non si prendono provvedimenti in riferimento a quello che è la pratica di risarcimento

operaio generica

Incidenti sul lavoro? Ormai sono una notizia all’ordine del giorno dove si denuncia il fenomeno, ma non si prendono provvedimenti in riferimento a quello che è la pratica di risarcimento. Su questo si dovrebbe concentrare la riforma, ma vi spieghiamo anche come funziona.

In primo luogo, il soggetto infortunato, deve rivolgersi ad un avvocato privato e specializzato proprio nei risarcimenti per infortuni. Non fidatevi, nonostante sembri brutto dirlo, di un avvocato dell’azienda dove vi siete feriti perché quest’ultimi curano principalmente gli interessi dell’azienda. In base alle testimonianze che abbiamo reperito, vediamo che gli utenti che si sono fidati hanno avuto dei risarcimenti minimi e in molti casi, la loro pratica è stata porta in prescrizione.

Questa è la primissima cosa che vi dovete ricordare. In secondo luogo avendo degli avvocati specializzati in Risarcimento per infortuni essi non vengono pagati direttamente da voi, ma ricevono il pagamento dall’azienda che vi deve risarcire. Ovviamente si consiglia di arrivare ad un accordo, ma di seguire comunque i passaggi da rispettare per intraprendere la causa o arrivare, il prima possibile, ad un patteggiamento per il risarcimento finale.

Come si dividono i risarcimenti?

I risarcimenti per infortunio sono di 3 tipologie, vale a dire quelle dato dallo Stato, cioè dall’INPS, quelle date dal datore di lavoro e poi quelle di eventuali assicurazioni. Attenzione che esse sono distaccate una dall’altra.

L’INPS è costretto a retribuire e a provvedere al pagamento del lavoratore in base alla retribuzione che percepiva quando lavorava. Essa varia in base ai giorni di malattia dal 100% fino al 60%, quello che non tutti sanno, ma che però vengono a sapere molto rapidamente, è che si ha una retribuzione del salario dall’INPS fino a 6 mesi.

Come a dire che se in 6 mesi non sei guarito, allora loro non ci possono far nulla. Questo perché poi ci sarà un reintegro in fase di causa con liquidazione del risarcimento a chiusura della pratica. Tuttavia non è una cosa giusta perché un lavoratore può aspettare di arrivare alla causa e vincerla o patteggiare, fino a 5 anni dall’infortunio subito.

La causa contro l’azienda invece è un’altra cosa che si deve fare immediatamente dove si ha la certezza di avere un responsabile. La denuncia avviene o in automatico, dopo aver chiamato l’ambulanza, ma in questo caso rivolgetevi ad un avvocato privato per valutare se la denuncia è stata effettuata e verificata.

Risarcimento da parte dell’assicurazione

Per ultimo ci potrà essere un intervento o risarcimento da parte dell’assicurazione che c’è negli ambienti di lavoro, ma attenzione alle aziende. Quest’ultime, proprio per evitare che esse intervengano o per avere una riduzione del pagamento, cercando di patteggiare con il lavoratore, gabbandolo o convincendolo con pagamenti extra.

Il consiglio è quello di far intervenire un avvocato è parlare direttamente con l’assicurazione in modo che ci sia un chiarimento su quale sia il risarcimento economico che dovete avere, ma perfino per fare la vostra testimonianza o spiegare la dinamica. Questo perché si riesce a velocizzare poi le pratiche di risarcimento senza attendere poi anni ed anni.

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Pubblicato il 11 Luglio 2022
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