6 milioni di euro per realizzare il palazzetto dello sport di Gallarate
L'opera è prevista nel programma elettorale dell'amministrazione Cassani, ma il primo bando esplorato si è rivelato un vicolo cieco. Ma si va avanti: se non ci saranno bandi, si farà con mutui
I soldi dal primo bando Pnrr non sono arrivati, ma l’amministrazione di Gallarate non vuole far cadere il progetto del nuovo palazzetto dello sport. E per questo si passa al «piano B» per realizzare l’opera, accendendo mutui, nell’arco di tre anni.
La programmazione è messa nero su bianco nei documenti per il bilancio di previsione 2023, con un programma triennale. «Abbiamo previsto 750mila euro per la progettazione nel 2023, poi tre milioni nel 2024 e altrettanti nel 2025» sintetizza l’assessore al bilancio Corrado Canziani (il capitolo di progettazione sul 2023 comprende anche altre opere, non solo il palazzetto).
Il «piano B» vagheggiato già settimana scorsa prevede dunque il finanziamento dell’opera con mutui. «Ma se ci saranno bandi potremmo ottenere una parte delle risorse in quel modo» continua Cassani.
In ogni caso viene tracciata una linea. E l’impegno significativo di risorse, su più anni, fa capire che l’opera è un po’ il progetto strategico di questa amministrazione Cassani 2, un po’ come lo erano stati la piazza della stazione e il polo culturale (“Hic”) nel precedente mandato.
Forse anche per questo, la comunicazione del sindaco sul mancato finanziamento da bando in consiglio comunale ha innescato anche un vivace scontro politico. «Purtroppo quasi tutti i fondi sono andati al Meridione» aveva detto il sindaco Cassani. La polemica vera era stata poi innescata dal consigliuere Thomas Valentino che se l’era presa con l’opposizione, accusata dal consigliere di Lista Cassani (e patron del basket Gallarate) di aver sorriso alla notizia che Gallarate non aveva portato a casa soldi.
Come è andato il primo anno dell’amministrazione Cassani 2 a Gallarate
Ora si traccia appunto il “piano B”. Anche se Cassani in un post ha comunque colto l’occasione di una piccola nota polemica: «Da oltre sei anni stiamo ripagando i debiti contratti da chi ci ha preceduto senza attivare alcun nuovo mutuo, ma ritengo che questa opera, una struttura moderna e competitiva a livello nazionale, sia necessaria».
La scelta sul palazzetto fa parte del bilancio di previsione, che ora dovrà passare in consiglio comunale.
Rettifica: una prima versione del titolo citava una spesa più alta considerando la cifra di progettazione che comprende anche altre opere
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