Trombosi venosa: cos’è e come si affronta?

La trombosi venosa causa la formazione di coaguli di sangue nelle vene, di solito nelle gambe. Ciò può causare dolore, gonfiore e altre complicanze come le infiammazioni. Nei casi più gravi, il coagulo può staccarsi e raggiungere i polmoni, causando un'embolia polmonare, in assoluto la conseguenza più pericolosa

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La trombosi venosa causa la formazione di coaguli di sangue nelle vene, di solito nelle gambe. Ciò può causare dolore, gonfiore e altre complicanze come le infiammazioni. Nei casi più gravi, il coagulo può staccarsi e raggiungere i polmoni, causando un’embolia polmonare, in assoluto la conseguenza più pericolosa.

Cos’è la trombosi venosa e quali sono le cause?

La trombosi venosa è una condizione abbastanza comune, e colpisce fino a 1 persona su 1000 ogni anno. Si verifica più spesso nelle persone di età superiore ai 60 anni, ed è più frequente nelle donne rispetto agli uomini. Esistono diversi fattori di rischio alla base dell’insorgenza della trombosi venosa, tra cui il sovrappeso o l’obesità, la gravidanza, l’assunzione di pillole anticoncezionali, il fumo di sigarette e la presenza di determinate condizioni mediche.

Nella maggior parte dei casi, la trombosi venosa può essere trattata grazie ad alcuni farmaci come gli anticoagulanti. Questi ultimi impediscono al coagulo di ingrandirsi e riducono il rischio di gravi complicazioni. In alcuni casi, per sciogliere il coagulo possono essere utilizzati altri farmaci, noti come trombolitici. Potrebbe essere necessario anche un intervento chirurgico per rimuovere il coagulo, o per riparare le vene danneggiate.

Un’altra soluzione sono queste calze anti embolo, a compressione graduata, capaci di ridurre il gonfiore e il dolore causati dalla trombosi venosa. Per la cronaca, si tratta di veri e propri dispositivi medici, comodi da indossare e anche traspiranti. Inoltre, queste calze consentono di tornare a svolgere la maggior parte delle attività quotidiane.

Quali sono i sintomi e i pericoli della trombosi venosa?

I sintomi della trombosi venosa comprendono dolore, calore e gonfiore, oltre all’arrossamento dovuto all’infiammazione. Se si manifesta uno di questi sintomi, è importante rivolgersi immediatamente ad un medico. Un esame del sangue può confermare la diagnosi e quindi consentire allo specialista di prescrivere delle soluzioni e di definire un percorso di trattamento della malattia.

Le complicanze della trombosi venosa possono includere come detto l’embolia polmonare, la sindrome post-trombotica con dolore cronico e gonfiore, e l’insufficienza venosa cronica. Se non trattate, queste complicazioni possono rivelarsi molto pericolose per la salute.

Quando è necessario chiamare un dottore?

Se si manifesta uno dei sintomi visti poco sopra, conviene rivolgersi quanto prima ad un medico, per sottoporsi a tutti i controlli di rito e per verificare l’eventuale presenza di questa condizione. Una diagnosi e un trattamento tempestivi, non a caso, possono prevenire l’insorgere di gravi complicazioni. Il medico chiederà informazioni sui sintomi e sull’anamnesi, e potrebbe consigliare un esame del sangue per confermare la propria diagnosi.

Conclusioni

La trombosi venosa è una malattia da prendere molto seriamente. I suoi sintomi devono essere riconosciuti per tempo, così da avere la possibilità di rivolgersi al più presto ad un medico, e per iniziare un trattamento che possa prevenire complicazioni pericolose. Con il giusto approccio, tuttavia, si tratta di una condizione che può essere gestita in modo efficace, sia attraverso l’uso delle già citate calze a compressione graduale, sia assumendo dei farmaci specifici.

 

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Pubblicato il 22 Novembre 2022
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