
Ferno e Samarate rinnovano il ricordo dei Cinque Martiri
Il programma della celebrazione dei cinque giovani partigiani uccisi a sangue freddo nei dintorni di Ferno all’alba – appunto – del 6 gennaio 1945

Onorare la memoria, per non dimenticare. Domani, venerdì 6 gennaio, i Comuni di Ferno e Samarate, ricorderanno i Cinque Martiri, nel corso della cerimonia istituzionale che si snoderà tra i due Comuni. (La foto risale alle celebrazioni dell’anno scorso)

Ferno, 5 gennaio 1945
I cinque giovani partigiani erano Silvano Fantin, Nino Locarno, Claudio Magnoli, Dante Pozzi e Paolo Salemi. Per lo più originari della zona, dall’autunno erano parte della “Prima Brigata Lombarda”, una formazione che si muoveva tra Alto Milanese e Novarese, a ridosso del fiume Ticino, ed era guidata dal fernese Antonio Jelmini “Fagno”.
In quel duro periodo invernale – con i boschi “nudi” e le difficoltà di trovare cibo – erano per lo più di base a Mezzomerico in terra piemontese, ma il rastrellamento nel Novarese e un’operazione a Lonate Pozzolo li aveva riportati nei giorni a cavallo tra 1944 e ’45.
Il gruppo si era fermato ai margini del paese di Ferno, alla Cascina Brabbia. Era una posizione rischiosa, vicino all’abitato, ma si trovavano dal lato verso la valle del Ticino, che assicurava possibilità di movimento e fuga: quando furono sorpresi dai fascisti una parte (con il comandante Fagno) riuscì a sganciarsi, ma cinque rimasero intrappolati, complice anche la neve alta che ostacolava i movimenti. Si difesero sparando, ma i più vennero uccisi a sangue freddo, quando si erano arresi.
Il programma
Si parte alle 8.45 a Verghera di Samarate, in via Indipendenza, dove c’è la scuola primaria “De Amicis”: da qui partirà il corteo per la commemorazione e la deposizione della corona.
Alle 9.30 ritrovo al monumento in memoria del Comandante di Brigata Fagno a Ferno (in via Garibaldi, 29). A seguire il corteo con la deposizione della corona al monumento ai Cinque Martiri vicino alla scuola primaria “Bonetta”.
Si prosegue alle 10.15 in sala consiliare a Ferno (in via Roma, 51) per la commemorazione ufficiale con gli interventi delle autorità, il consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi, delle classi quinte della primaria “Bonetta” di Ferno, della professoressa dell’Università dell’Insubri Paola Biavaschi, e dei rappresentanti di Anpi.
Alle 11 è in programma la santa Messa nella chiesa ss. Martino e Antonio di Ferno; a seguire, alle 12, la celebrazione si concluderà con la deposizione delle corone al cimitero di Ferno.
Scrittori e scrittrici danno voce ai partigiani caduti per la libertà
A Ferno, questa sera, giovedì 5 gennaio, alle 21.15, al salone della Alleanza Cooperativa San Martino di via Mazzini 16, cinque scrittori e due scrittrici ridaranno voce ai martiri caduti per la libertà.
A Ferno scrittori e scrittrici danno voce ai partigiani caduti per la libertà
L’evento è organizzato dalla storica cooperativa del paese, in collaborazione con Anpi provinciale di Varese, ANPI Ferno e Lonate Pozzolo, Anpi Samarate e Verghera, Anpi di Noto(Siracusa) e Spi Cgil Somma Lombardo e Gallarate.
Oltre ai “cinque martiri” (Nino Locarno, Dante Pozzi , Paolo Salemi, Claudio Magnoli e Silvano Fantin, della Prima Brigata Lombarda della Montagna) ricerche storiche recenti hanno portato a conoscere le storie di un altro partigiano fernese, Giovanni Carù, ucciso a Genova, e di un internato militare, sempre fernese, Francesco Biassoni, deportato nel campo di concentramento di Hindenburg e lì morto durante un bombardamento russo.
Anche loro saranno ricordati attraverso una sorta di racconto che, pur partendo da basi storiche, vuole proprio essere un modo per cercare di dare voce a pensieri ed emozioni.
Un ricordo andrà anche a Carla Locarno, sorella di Nino, staffetta partigiana che è stata grande testimone della Resistenza ed è mancata nell’ottobre 2020.
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