Un pagellone con le lacrime agli occhi
La morte di Wouter Weylandt è arrivata proprio mentre stavamo per comporre la nostra rubrica. La pubblichiamo ugualmente, con la morte nel cuore
(d. f. ) In genere, quando il "Pagellone" non esce al lunedì è a causa di una festività. Stavolta è diverso: nelle ore in cui ci occupiamo di distribuire voti agli sportivi impegnati nel fine settimana siamo rimasti impietriti davanti alle notizie in arrivo dal Giro d’Italia dove è morto il povero Wouter Weylandt. La voglia di scherzare, come di solito facciamo in questa rubrica, ci è passata: vi proponiamo comunque la consueta carrellata di nomi e numeri, anche se l’unica cifra che ci sta frullando in testa è quel cartellino "108" appeso alla bicicletta del povero corridore belga, frantumatasi anch’essa nella discesa del Passo del Bocco.
Pagellone numero 56 del 10 maggio 2011
Barbara Campanari 7,5 – Un angolo di vetrina se lo merita anche lei, spesso in ombra in questa stagione e non sempre per suoi demeriti. "Cuba" è un po’ il simbolo di questa Yamamay, che la razionalità e il calcolo non sa nemmeno dove stiano di casa, ma quando si tratta di determinazione e agonismo può dare lezioni a tutti. Nei playoff, si è già visto in gara 1 a Urbino, sono proprio queste le doti che contano e la campionessa italiana di beach volley (non dimentichiamolo) ha un cuore grande almeno quanto le sue manone.
Caronnese 7 – Solo le beffe della classifica avulsa tengono fuori la "miglior Caronnese di sempre" (come legittimamente si legge sul sito del club rossoblu) dai playoff per la promozione in Prima Divisione. Un risultato ottimo e maturato soprattutto in un girone di ritorno corso a perdifiato, che quasi quasi aumenta i rimpianti per una prima fase di campionato ricca di balbuzie. A questo punto però, l’anno venturo, vale la pena riprovarci.
Mohamed Touré 6,5 – Accomuniamo nel voto al giovane play tutta la Robur che si è issata fino alle semifinali di B Dilettanti. Un passaggio di turno difficile quello per i ragazzi di Fabrizio Garbosi, con Paolone Conti acciaccato e con un po’ di "braccino" nella volata finale di gara3. Dove ancora una volta si è distinto questo ragazzo di 19 anni con movenze da pantera, già notato dagli osservatori azzurri: nel prossimo turno si troverà di fronte un volpone come Stefano Leva in un duello da non perdere.
Simone Pianigiani 5 – Siena viene rimbalzata per la quarta volta nella semifinale di Eurolega, la terza con in panchina il giovane allenatore toscano che è anche commissario tecnico della nazionale. Che, sui 14 giocatori a disposizione, non convoca due italiani veri e che dopo la partita con il Panathinaikos non manca di tirare in ballo l’arbitraggio. Due motivi per cui finisce diretto dietro la lavagna. E del resto, fa un certo effetto anche a noi veder fischiare dei falli a Stonerook, che in Italia gode troppo spesso di impunità.
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