Cuore e follia, la Yamamay vince al quinto
Sotto di un set e 13-16 nel quarto, le bustocche perdono Havlickova per infortunio ma rimontano su Modena. Valeriano e Bauer decisive nell’assalto finale
Carlo Parisi lo chiama “l’imponderabile” ed è difficile trovare la forza di dargli torto. Dopo una battaglia durata due ore e un quarto, la Yamamay sconfigge al tie break la Liu-Jo Modena in una partita impossibile da analizzare tecnicamente: succede tutto e il contrario di tutto in viale Gabardi, dove un primo set convincente non basta a esorcizzare le paure delle “farfalle” che vanno sotto due set a uno contro le ex Fernandinha e Matuszkova. Sul 14-16 del quarto set avviene l’ormai consueto miracolo: Havlickova si infortuna (distorsione a una caviglia), saltano tutti gli schemi e Busto, con una formazione arrangiata e “garibaldina”, porta a casa il parziale e l’incontro in un finale tutto cuore. Alle prese con guai fisici e psicologici, Parisi le ha provate davvero tutte, rischiando anche una Havelkova che avrebbe voluto preservare in vista della Coppa: sono arrivati due punti, un bottino per cui alla vigilia nessuno avrebbe firmato ma che, alla luce della poco lucida follia biancorossa, si può solo incassare con un sorriso.
LA PARTITA – Sorprese all’avvio in entrambi gli schieramenti: Parisi rinuncia ad Havelkova mandando in campo in banda Meijners e Marcon, mentre in regia c’è Serena. Per Modena non è disponibile Harmotto (al centro c’è la nuova arrivata Eric) e va inizialmente in panchina Manuela Secolo. Matuszkova, una delle ex dell’incontro, fatica a sbloccarsi in avvio e la Yamamay ne approfitta per portarsi sul 4-2, ma Paggi pareggia i conti con un gran muro su Meijners (6-6). Havlickova si fa sentire in attacco e a muro per il 10-8, ed è ancora lei a fermare Partenio allungando sul 12-9. Appoggiandosi sull’opposto – 9 punti per lei nel set – la Yamamay si porta sul 16-11, Modena sostituisce Partenio con Guatelli ma non basta: dal 18-14 arriva un altro parziale di 4-0 (ace di Serena) e il set si conclude, manco a dirlo, con l’attacco vincente del 25-17 di Havlickova. Sembra tutto facile e invece no: come da brutta abitudine, l’avvio di secondo set è un incubo per Busto, che va sotto prima 1-4 e poi addirittura 1-8 con due errori di Marcon e Havlickova, malgrado il time out chiamato da Parisi. Le farfalle fanno davvero fatica contro difesa e muro ospiti, anche se l’ingresso di Valeriano e due errori consecutivi di Bacchi danno una mano per il 7-13. Havlickova non molla (8-15, 9-16), ma il vantaggio di Modena è ormai incolmabile: Partenio e Bacchi a segno per il 10-19 e ancora per l’11-22, fino al preoccupante 13-25 di Matuszkova. Ora la partita è apertissima: in avvio di terzo set Meijners porta la Yamamay sul 3-1, rispondono le ex Matuszkova e Fernandinha, supportate da un’ottima difesa, per il 5-8 di Modena. Partenio e la stessa “Terry” firmano il 7-12 costringendo Parisi a correre ai ripari: subito dopo il time out si scatena Meijners, che mette a segno addirittura 4 attacchi di fila e rimette in carreggiata Busto (11-12). Un ace di Partenio (13-16) inguaia nuovamente le biancorosse, penalizzate anche da due errori in battuta; al servizio vincente di Havlickova risponde quello di Bacchi ed è 17-20. Per fortuna della Yamamay, la Liu-Jo concede qualcosa e Aneta può realizzare prima il 21-22, poi il 22-23; Eric però si procura due set point e Bacchi trasforma il primo per il 22-25. Una mazzata per Busto che anche nel quarto set si vede subito staccare da Modena: parziale di 0-5 sul turno di servizio di Bacchi che costringe la squadra di casa a giocare anche la carta Havelkova (Bauer era già in campo al posto di Crisanti). La Yamamay non riesce più a trovare il bandolo della matassa: Partenio porta le sue sul 3-8 al primo time out tecnico, Havlickova manda fuori il pallone del 4-10 e Matuszkova mura Marcon per il 5-12. Ma nel momento più difficile Busto issa la bandiera della Repubblica Ceca: Havlickova e Havelkova (al servizio) firmano un break di 4-0 che torna a far sperare la squadra di casa. Sul 14-16 però Aneta, lontana dalla palla, cade a terra infortunata e deve uscire sorretta dalle compagne: al suo posto Valeriano, che esordisce con un muro vincente. La Yamamay si trasforma completamente, dal punto di vista tattico e psicologico: Bauer in posto 4, Serena va a murare, Modena perde la bussola. Dal 15-17 arriva un parziale di 10-0 (4 errori avversari) che cambia la partita, portando le due formazioni al tie break.
IL TIE BREAK – La Yamamay riparte con la stessa formazione che aveva chiuso il quarto set. Modena fatica terribilmente contro il muro bustocco e con due errori regala il 4-2; un miracolo difensivo vale il 6-3, Cuccarini getta nella mischia anche Secolo ma al cambio di campo è 8-4 grazie a Bauer. La partita è confusa e a peggiorare le cose ci si mette il secondo arbitro che per un “vizio di forma” interrompe il gioco per svariati minuti. Matuszkova, sull’onda di due grandi difese di Paris, riporta Modena sul 9-7, ma Valeriano trova il “mani-fuori” del 13-10 e Havelkova si procura tre match point; ancora Terry annulla il primo, sul secondo è Bauer a chiudere.
LE INTERVISTE – La freschissima ex Fernandinha trova subito la chiave della partita: “Non so quante volte sia successo nella storia della pallavolo, ma in quella della Yamamay capita sempre: una giocatrice si infortuna e la squadra trova improvvisamente il ritmo. Brave loro a fare qualcosa in più da quel momento in poi, noi non siamo riuscite più a mettere la palla a terra. Io però sono felice perché abbiamo lottato fino all’ultimo con una buonissima squadra come Busto”. Federica Valeriano si è meritata il titolo di MVP per il suo impatto sulla gara: “Una partita ricca di alti e bassi, siamo state brave noi a non lasciarla andare. Cos’è cambiato? Abbiamo iniziato a fare meno errori e a prendere fiducia nelle nostre capacità. Brutto dire che l’infortunio ha cambiato la partita ma la scossa c’è stata, poi bisogna anche approfittarne”. Come detto Carlo Parisi non può che rifugiarsi nell’aspetto emotivo della questione: “Nemmeno vincere bene il primo set è stata una garanzia sufficiente, purtroppo questi cali sono un buco nero sul quale è difficile incidere. Nel quarto ho mischiato un po’ le carte nella speranza che succedesse qualcosa: loro si sono bloccati su una rotazione, noi abbiamo giocato il quinto con l’atteggiamento giusto. Come contro Castellana, non sono rammaricato: per come è andata la partita sono due punti guadagnati, dobbiamo essere contenti di come siamo riusciti ad… arrampicarci sui vetri”. Infine Giuseppe Cuccarini sorride a denti stretti: “Diciamo che siamo contenti lo stesso… La partita era già cambiata prima dell’infortunio, sono convinto che le mie giocatrici siano poco abituate ai carichi di lavoro delle ultime settimane e dunque abbiano sofferto la stanchezza e perso lucidità. Harmotto e Secolo? Entrambe venivano da lunghe assenze, non ho voluto rischiarle”.
Yamamay Busto Arsizio-Liu-Jo Modena 3-2 (25-17, 13-25, 22-25, 25-17, 15-12)
Busto: Carocci (L), Havlickova 23, Spirito, Valeriano 5, Kim ne, Marcon 10, Bauer 7, Meijners 15, Campanari 6, Serena 5, Crisanti 2, Havelkova 5. All. Parisi.
Modena: Bacchi 12, Paris (L), Fernandinha 4, Guatelli, Paggi 7, Ciabattoni (L) ne, Devetag, Matuszkova 26, Partenio 15, Eric 11, Harmotto ne, Rosangela ne, Secolo 1. All. Cuccarini.
Arbitri: Bruno Frapiccini e Massimiliano Bartoloni.
Note: Spettatori 3350. Busto: battute vincenti 4, battute sbagliate 8, attacco 40%, ricezione 78%-64%, muri 11, errori 21. Modena: battute vincenti 5, battute sbagliate 9, attacco 39%, ricezione 80%-59%, muri 7, errori 22.
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