Telecomando: la lotta per il potere compie sessant’anni
Nel 1950 venne inventato il primo esemplare di controllo remoto per la tv. Da sempre è un simbolo di potere per tutte le famiglie
Simbolo della pigrizia e del potere, un’innovazione dei nostri tempi che ha trasformato lo spettatore in un vero e proprio sovrano. Stiamo parlando del telecomando, uno scatolino magico che proprio oggi compie sessant’anni.
Ad avere l’idea fu il comandante Eugene F. McDonald, che detestava la pubblicità in tv. Dopo la prima guerra mondiale, McDonald fondò una fabbrica di radio e televisori, la Zenith. Proprio alla sua Zenith chiese uno strumento per cambiare canale durante la pubblicità, senza doversi alzare dal divano. Il primo telecomando, nato il 16 dicembre 1950, si chiamava "Lazy Bones": all’epoca non era a infrarossi ma funzionava con un cavo lungo sei metri.
Il primo telecomando senza fili venne creato sempre dalla Zenith, nel 1955: si chiamava Flashmatic. Oggi i telecomandi sono ben diversi e, con l’avvento del digitale terrestre, sono almeno due per ogni televisore. C’è il telecomando della tv, quello del decoder, quello del lettore DVD, quello di Sky e così via. Oppure, per risolvere un futuro sempre più complesso, ci sono i nuovi telecomandi universali, con tanto di touchsceen e controlli impressi dal movimento, come la Wii.
Che il vostro telecomando sia nuovo o vecchio non importa: quello è lo scettro e chi lo tiene in casa è quello che conta. Da voi chi ha il potere? Moglie, marito o figli? Ditelo nel nostro sondaggio.
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