“Dirittura d’arrivo” per l’unità a centrosinistra
Il lavorio delle ultime settimane sarebbe vicino a uno sbocco. Il nome di Carlo Stelluti piace da Sel agli indipendenti di Centro dell'ex sindaco Rossi, e potrebbe costituire un punto di raccordo importante
Se a destra si patiscono, sia pure marginalmente, gli effetti delle spaccature romane, a centrosinistra a Busto è in atto un tentativo di giungere alla massima unità possibile. Al centro, naturalmente, il PD. E l’ipotesi di una candidatura di Carlo Stelluti, che l’interessato deve però ancora accettare, ma piace a molti.
– Traguardo in vista?
«Siamo in dirittura d’arrivo». Non c’è modo di cavare altro, per ora, al segretario cittadino del Partito Democratico di Busto Arsizio, Erica D’Adda: l’unica certezza è che «fra una decina di giorni», per l’inizio di dicembre, si avrà pubblica comunicazione del percorso che il centrosinistra vorrà intraprendere verso il voto. Percorso che «è stato stabilito, ma abbiamo ancora consultazioni in atto fra le forze dell’alleanza». Zero nomi, e avanti tutta.
L’alleanza comprende certamente IdV e Federazione della Sinistra. Vi si aggiunge Sinistra Ecologia Libertà: «siamo compatti» dice il suo portavoce Sergio Barletta. Un silenzio assordante aveva accolto l’insistenza di Sel sulla necessità di procedere a delle primarie, come da statuto (e l’esempio milanese di certo non ha rinfocolato gli entusiasmi nel PD): «ma da soli non possiamo farcele, se nessuno le vuole. Per senso di responsabilità vi rinunciamo, con fatica, ma ad una condizione inderogabile: che il cadidato sindaco sia di spessore e di prestigio». In altre parole, che si chiami Carlo Stelluti. «Nulla è certo ancora, ma un nome come il suo ci farebbe felicissimi, sarebbe fare tredici» al difficile totosindaco del centrosinistra.
Proseguendo nell’elenco (è tempo di elenchi a centrosinistra, dalla tv a elle elezioni locali…), Manifattura Cittadina, pur delusa nella sua aspirazione al listone comune di tutto il centrosinistra quanto Sel lo è in quella alle primarie, si incontrerà stasera «sulla base di ipotesi definite» (così Marta Tosi, consigliere comunale), ma anche qui la riservatezza è d’obbligo e nulla di più è dato sapere: pare tuttavia che si sia sulla via della convergenza. Anche i Verdi-Costituente ecologista, infine, sarebbero disponibili al discorso dell’alleanza a centrosinistra, come fa presente Andrea Barcucci per il gruppo: se solo li invitassero alle consultazioni.
– Gli autoesclusi corrono da soli: contro tutti e in concorrenza fra di loro
Scontata e ormai definita l’estraneità del gruppo capitanato da Antonello Corrado, che sabato si presenterà pubblicamente, andando per la sua strada. Contro di esso si potrebbe levare una lista civica cui accennava D’Adda nei giorni scorsi, anche qui senza dettagli: che forse saranno svelati proprio quando finalmente il centrosinistra uscirà alla luce del sole. Infine i "grillini", ostili alla categorizzazione destra-sinistra ma politicamente affini, ostilità o no, a quest’ultima area, sono legati all’obbligo di andare da soli al voto con la loro Busto 5 Stelle. O non andarci affatto: le regole di Grillo non ammettono eccezioni. Il loro bacino elettorale, già assai ridotto, si sovrappone in buona parte a quello di Corrado: il rischio di sottrazione reciproca di voti, se la lista grillina dovesse riuscire a presentarsi, va considerato.
– Quelli che… ci pensano
C’è poi una forza che non si può includere automaticamente nel centrosinistra, come gli Indipendenti di Centro dell’ex sindaco Giampiero Rossi, il quale si dice «interessato» nell’ipotesi di una candidatura Stelluti. «Me lo presentò il mio amico Angelo Borri, il "sindaco buono". Lo ricordo con quell’accredito. L’avevo poi perso di vista, accogliendo con curiosità il suo approdo in Parlamento nel 1996. Il suo è un nome realtivamente nuovo, e qualche dimostrazione di fermezza l’ha data, non può che far piacere, anche perchènel centrosinistra i nomi erano sempre gli stessi». Rossi dichiara di aver colto l’appello di Barletta su Varesenews: «ha riconosciuto che potevo erodere qualcosa a destra». Rossi comprende le titubanze di Stelluti dopo l’esperienza di Bollate, ma intende vederlo per valutare i possibili scenari. «Bisogna valutare poi anche la strategia: uno spostamento a centrosinistra andrebbe ponderato con i nostri sostenitori. Gli alleati di Unione Italiana? Ci seguiranno comunque». E bastona a destra: «Indipendenti dai partiti, diciamo noi: invece a centrodestra telefonano dal nazionale per dire ‘quello lì basta, è brutto e cattivo’…»
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