Germania: sì alla tassa sulle banche

Gli istituti di credito dovranno versare nelle casse del Tesoro una parte dei propri profitti. Previsto un gettito sficale di 1,5 miliardi di euro all'anno. Inghilterra e Francia ne stanno studiando la fattibilità

I deputati tedeschi hanno approvato l’introduzione di una tassa sulle banche. Si tratta di una misura che ha lo scopo, in caso di ritorno della crisi, di evitare che sia solo lo Stato a sostenere gli isitituti di credito in difficoltà.
Secondo la nuova normativa, a partire dal prossimo anno, le banche dovranno versare nelle casse del Tesoro una parte dei propri profitti. La tassa non potrà essere superiore al 15% dei ricavi netti. Il prelievo sarà applicato sul risultato di bilancio e fissato in funzione delle dimensioni di ciascuna banca e del grado di rischio assunto in base ai business attivi. 
Il Governo tedesco ha calcolato che in questo modo si potrebbe arrivare ad un flusso fiscale di 1,5 miliardi di euro all’anno, denaro che sarà utilizzato anche per creare un fondo dal quale attingere in caso di nuove crisi. Il nuovo fondo d’emergenza dovrà avere un valore di 70 miliardi di euro.
Il nuovo meccanismo eviterà situazioni come quelle che si sono verificate nei salvataggi di di Hypo Real Estate, che ancora oggi beneficia di garanzie pubbliche per 100 miliardi di euro, e di Commerzbank, nella quale lo Stato è ancora il principale azionista. Inoltre la nuova legge tedesca impone inoltre una serie di limitazioni agli stipendi dei top manager bancari.
La tassa sulle banche fu introdotta per prima dalla Svezia nel 2008. Oltre alla Germania, anch eInghilterra e Francua ne stanno valutando l’introduzione.

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Pubblicato il 02 Novembre 2010
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