Francesco De Tatti e Bernardino Luini ritornano a Varese

Il Rinascimento tra Ticino e Varese. Alla Sala Veratti esposte due importanti tavole all’interno del progetto espositivo della Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Rancate di Mendrisio

Il percorso storico critico di Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa, Marco Tanzi approfondisce per la prima volta la storia dell’arte del Rinascimento legata alle terre ticinesi. Un approfondito studio che diventa una mostra con opere prive di storia che emergono oggi alla ribalta. “Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini” presso la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Rancate di Mendrisio rappresenta dunque una tappa importante nella conoscenza di opere ed artisti che hanno operato nel territorio a confine tra Svizzera e Italia.
Qualunque trattazione del Cinquecento settentrionale deve, infatti, fare i conti con la grande parete affrescata da Bernardino Luini in Santa Maria degli Angeli a Lugano. Eppure le ricchezze di questo territorio non si limitano a questa emergenza clamorosa, già meta dei pellegrinaggi artistici e mondani dei conoscitori ottocenteschi.
La tradizionale gravitazione di Varese e del suo territorio verso la Svizzera e la collaborazione in atto tra il Comune di Varese e la Pinacoteca Züst hanno dato vita a una sorta di vetrina della mostra nella Sala Veratti. Nel refettorio settecentesco dell’ex convento di Sant’Antonino saranno esposte, a partire dal 16 ottobre 2010, due tavole del più importante pittore varesino del Rinascimento: Francesco De Tatti. Ritorna per la prima volta in Italia, generosamente prestata dal Museo di Nancy dove si trova dal 1907, la Madonna con il Bambino e angeli firmata e datata 1512, commissionata da Gian Guido Orrigoni e destinata probabilmente alla chiesa di San Martino a Varese. Dalla parrocchiale di Craveggia, in Val Vigezzo, giunge un Cristo in pietà che poteva costituire l’elemento superiore del polittico da cui proviene la tavola di Nancy. A rinforzare idealmente il senso di questo gemellaggio è giunta la recente scoperta documentaria che Francesco De Tatti ha realizzato nel 1526 un polittico, oggi perduto, per la comunità di Rancate. Il Comune di Varese e l’Università degli Studi di Milano hanno inoltre sostenuto la messa a punto di un regesto completo dell’attività di questo pittore.
Le opere, di seducente bellezza, si attagliano perfettamente al percorso di mostra che ha luogo in Canton Ticino e rappresentano la prima occasione espositiva per restituire al grande pubblico la figura di un artista perfettamente inserito nel complesso panorama del Rinascimento lombardo.
Dalla Sala Veratti si dipartono percorsi sul territorio, curati da Simone Facchinetti, volti a riscoprire la presenza del nostro pittore nei dintorni di Varese, toccando Gemonio, Brunello, Gazzada, Venegono Superiore.

Nel periodo di mostra si svolgeranno incontri ed eventi culturali a cura di Cooperativa sull’Arte.
Si tratta di visite guidate ad adesione: per adulti domenica 17 ottobre alle ore 10.30, sabato 6 novembre alle ore 16.00, domenica 5 dicembre alle ore 16.00; per i bambini sabato 23 ottobre alle ore 16.00 e sabato 20 novembre alle ore 16.00.Ogni incontro ha il costo di 5 euro.
Non mancano le proposte didattiche rivolte alle scuole da quelle dell’infanzia alle superiori. Il percorso prevede la visita guidata ad una selezione di opere e una attività creativa diversificata a seconda dell’età.

Sala Veratti, via Veratti 20, Varese

16 ottobre 2010 – 9 gennaio 2011
Da martedì a domenica: 9.00 – 12.00/14.30 – 18.30
Ingresso libero
 
Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Rancate (Mendrisio), Canton Ticino, Svizzera
10 ottobre 2010 – 9 gennaio 2011
A cura di: Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa, Marco Tanzi

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Pubblicato il 13 Ottobre 2010
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