
Don Giuseppe va a Malnate e saluta Gorla Minore: “Lascio tanto affetto e.. le piastrelle nuove”
Pronto a raggiungere la parrocchia di Malnate, il saluto di don Giuseppe Lazzati a Gorla Minore, fra il ricordo di momenti difficili e aneddoti simpatici

C’è chi vede dietro l’abito da prete un mondo lontano, fatto di preghiera, silenzio e raccoglimento. Tutti elementi che sono presenti, certo, ma non delimitano la persona che ha scelto di seguire la propria vocazione e dedicare la vita al sacerdozio. È evidente soprattutto nei momenti in cui la parte più emotiva, umana, si fa sentire.

È quanto sta accadendo a don Giuseppe Lazzati, in procinto di lasciare Gorla Minore e dedicarsi al nuovo incarico a Malnate.
Tanto affetto per la comunità di Gorla e Prospiano
Il parroco, che si fermerà in valle Olona fino a oggi, sabato 4 settembre, non nasconde i suoi sentimenti: «Sicuramente c’è il dispiacere di lasciare una bella comunità parrocchiale dopo 15 anni. Conosco tanti, quasi tutti: ho avuto modo di battezzare i bimbi e vederli crescere. Un grande canale di conoscenza è stato l’affiancamento ai malati: andando nelle case si incontrano tante situazioni differenti, talvolta difficili. “Ormai è diventato uno di famiglia” mi ha confidato un parrocchiano salutandomi in questi giorni ed è una delle frasi che mi hanno emozionato di più. Rivela il crearsi di un rapporto reciproco, una paternità spirituale importante».
Il nuovo incarico a Malnate
Don Giuseppe Lazzati ha dunque tanta emozione nel cuore e il rammarico di dover salutare gorlesi e prospianesi, ma, al contempo, l’adrenalina per il nuovo incarico: «Cambiare parrocchia è un atto di obbedienza, oggi la Curia tende a spostare i sacerdoti dopo nove/dieci anni. La mia destinazione è Malnate : ho saputo che si tratta di una comunità viva, molto attiva e ho voglia di iniziare questo nuovo percorso al loro fianco. Tra l’altro ho scoperto che lì ritroverò don Alessandro, che si occuperà di pastorale giovanile e che conosco da tanti anni: era uno dei ragazzi del mio primo oratorio a Binzago, Cesano Maderno. Una grande gioia poter lavorare ora insieme».
15 anni iniziati e finiti alla festa di Prospiano
Il saluto a Gorla Minore, intanto, ci sarà oggi, sabato 4 settembre, in “ritardo” di un giorno rispetto a quanto inizialmente previsto: «Avrei potuto trasferirmi venerdì 3, ma ho chiesto di poter salutare la comunità con la Celebrazione Eucaristica di sabato sera alla Madonna dell’Albero. Il disegno del Signore ha voluto che arrivassi a Gorla 15 anni fa, iniziando con questa santa Messa del sabato al santuario di Prospiano, adesso il mio saluto ci sarà nella stessa occasione».

I problemi con i giovani che sporcavano la piazza della chiesa
Fra le tante esperienze vissute in questi anni, anche le difficoltà createsi per qualche tempo con un gruppo di giovani, problemi che VareseNews aveva avuto modo di raccontare.
Mozziconi e bottiglie sulla piazza della chiesa fanno arrabbiare don Giuseppe
«Alcuni ragazzi avevano iniziato a sporcare la piazza della chiesa. La mia scelta fu quella di non condannarli, ma di cercare un dialogo con loro, esortandoli direttamente e anche tramite la stampa a cambiare atteggiamento». Un approccio vincente: «In breve tempo quel disordine cessò. Proprio in questi giorni uno di quei giovani è venuto a salutarmi. “Io la devo ringraziare, Don, per avermi sempre sgridato, perché se lo ha fatto significa che ci teneva a me“. È sicuramente il ricordo più bello che porterò via con me» confessa il sacerdote, tradendo una forte emozione.
Le piastrelle nuove lasciate al successore
Valigia pronta, dunque, per don Giuseppe, che prima di andarsene ha avuto modo di incontrare il suo successore: «Ho parlato con don Pierluigi, raccontandogli della bellezza di questa comunità, dove ci sono tanti volontari pronti a lavorare insieme. Gli ho lasciato tanti bei ricordi, ma anche qualcosa di più pratico – svela il sacerdote con un sorriso – le piastrelle del bagno nuove». L’intervista si chiude dunque con un aneddoto simpatico: «A causa di alcuni guasti, mesi fa nacque l’esigenza di metter giù le nuove piastrelle: il giorno stesso in cui me le facero scegliere, andai nel pomeriggio a Milano in Duomo, dove mi comunicarono del nuovo incarico. Pertanto adesso don Pierluigi si ritroverà le piastrelle che scelsi io allo scadere del mio mandato pastorale.. Speriamo gli piacciano!».
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