Il terzo binario ,”fondamentale per Gallarate”. E non solo
Il Cipe ha confermato i finanziamenti solo per il tratto Rho-Parabiago. L'assessore gallaratese Bossi chiama a raccolta il territorio
“Non perdiamo questo treno”. Lo stop al terzo binario Rho-Gallarate – ufficializzato dal Cipe settimana scorsa – preoccupa non poco gli amministratori gallaratesi: troppo importante per migliorare la qualità di vita dei tanti pendolari verso Milano, troppo importante per rendere il basso varesotto appetibile in vista dell’Expo 2015. E l’assessore all’urbanistica Massimo Bossi si è mosso subito, in accordo con il sindaco Nicola Mucci: «Sabato abbiamo avuto un primo contatto con il sottosegretario alle infrastrutture Mario Mantovani – spiega Bossi -, ora proseguiremo il confronto con i funzionari del ministero». La preoccupazione è soprattutto quella di perdere il treno per Expo 2015: se i fondi per il secondo lotto (quello da Parabiago a Gallarate) non saranno sbloccati subito, il rischio è di non avere l’opera completata alla fatidica data dell’Expo. Un evento su cui l’amministrazione gallaratese ha puntato con decisione, facendone il cardine dello sviluppo per i prossimi cinque anni, con nuove aree commerciali da ricavare in città, oltre che con il polo culturale incentrato sul MaGa. Ma il terzo binario sarebbe utilissimo anche per i pendolari, perché consentirebbe di aumentare (di poco, dice lo studio preparatorio delle ferrovie) il numero delle corse ma soprattutto di migliorare la regolarità del traffico, riducendo ritardi e disagi. Vantaggi immediati e strategici per lo sviluppo della città: per questo a Palazzo Borghi sono intenzionati a seguire con attenzione la partita, che è fondamentale anche per Malpensa e per le altre città servite dalla linea Gallarate-Milano. In più nella città dei due galli non ci sarebbero grandi problemi di inserimento nel tessuto cittadino (la sede ferroviaria è molto ampia fino all’ingresso in stazione). A differenza di Busto Arsizio, dove le preoccupazioni sono diverse, e di Legnano, dove è prevista la demolizione di alcuni edifici e la riduzione della larghezza di una strada accanto alla linea ferrata.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.