Inaugurato il parco scientifico ComoNext
Ad oggi sono 13 le imprese che si sono già insediate nel Parco. L’obiettivo principale è di diventare entro il 2011 il “Faro Tecnologico” della Regione Insubrica
A poco più di un anno dall’inizio dei lavori, oggi, venerdì 28 maggio, è stato inaugurato a Lomazzo ComoNExT Parco Scientifico Tecnologico, il primo parco scientifico della provincia di Como, sorto sull’area industriale dell’ex Cotonificio Somaini situato nel centro storico della città.
La scelta di riqualificare una struttura già esistente – e non di costruire ex-novo – non è casuale, ma testimonia la volontà di mantenere l’originaria destinazione industriale del sito, che ha una propria e importante storia.
Il progetto di ComoNExT è stato voluto e realizzato su iniziativa della Camera di Commercio di Como con un impegnativo lavoro di avvio durato quattro anni. La società dedicata alla sviluppo del Parco è ComoNExT società consortile senza scopo di lucro di cui fanno parte Sviluppo Como (50% Camera di Commercio di Como; 15% Banca Intesa, 15% Credito Valtellinese, 15% Banche di Credito Cooperativo; 5% associazioni di categoria), Comune di Lomazzo, Confindustria Como, Fondazione Politecnico di Milano.
Ad oggi sono 13 le imprese che si sono già insediate nel Parco, e si stima che entro la fine del 2010 possano diventare 25/30.
Il Parco coprirà un’area di 20.986 mq e sarà realizzato in fasi successive: la prima fase (conclusa) prevedeva la realizzazione di 12.000 mq (di cui 8.000 mq utilizzabili per uffici/laboratori) sui quali potranno insediarsi fino a 70 aziende.
Il costo per la realizzazione di questa prima fase è stato di 17,7 milioni di euro, che sono stati così coperti: 5 milioni di capitale proprio di ComoNExT; 5 milioni provenienti dalla Fondazione Cariplo; 7,7 milioni provenienti da mutuo bancario.
L’obiettivo principale di ComoNExT è di diventare entro il 2011 il “Faro Tecnologico” della Regione Insubrica: un luogo dove attirare imprese caratterizzate da contenuti innovativi e basate soprattutto su tecnologie avanzate, in un contesto in cui la presenza di un centro di trasferimento tecnologico collegato con i principali enti di ricerca pubblica e privata mondiali, garantisce alle imprese insediate un corretto contatto con ciò che il mondo delle ricerca può trasferire al reparto industriale con tempi e modi adeguati.
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