Scuola e disabilità: a che punto è l’integrazione?
Una mattinata spesa a cercare modelli e sistemi di scambio per migliorare la qualità dell'accoglienza nelle scuole dei portatori di handicap
Integrazione degli alunni disabili nelle scuole. È il tema di un convegno che si è tenuto lunedì scorso a Villa Recalcati della Provincia di Varese dal titolo I CARE – CTRH, organizzato dall’USP di Varese in collaborazione con la Provincia.
Presente la maggior parte delle istituzioni scolastiche e il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Claudio Merletti, ha visto un confronto sulle tematiche connesse all’integrazione degli alunni disabili nelle scuole e sull’opportunità per creare una maggiore circolazione di idee, favorendo la comunicazione tra le scuole della provincia su tematiche comuni, il tutto finalizzato a innalzare la qualità dell’integrazione scolastica nel nostro territorio.
Nella sua relazione, il Prof. Roberto Franchini, docente di Pedagogia Speciale e Pedagogia dell’Integrazione Formativa presso l’Università Cattolica di Brescia, sui temi connessi alla ricerca-azione, ha sollecitato a identificare modelli di progettazione comuni che consentano trasparenza e trasferibilità dei risultati, criterio questo indicato anche dal Ministero della Pubblica istruzione che attraverso i progetti “I CARE” (Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa) ha finanziato i quattro progetti, che nel convegno sono stati presentati dai referenti delle scuole capofila della Provincia. Tra i materiali proposti dalle scuole capofila delle reti I CARE e CTRH, sono stati illustrati protocolli per migliorare le procedure della formazione classi e quelle necessarie a realizzare condizioni organizzative indispensabili per una integrazione di qualità. Il convegno è stato inoltre un’occasione per illustrare il sistema di Classificazione Internazionale del Funzionamento della disabilità e della salute (ICF) ed una sua e applicazione in ambito scolastico attraverso la rete Internet, per l’elaborazione dei Progetti con strutture e linguaggi condivisi.
Mettere in rete i risultati locali è obiettivo anche dei CTRH (Centri Territoriali Risorse per l’integrazione)che hanno presentato strumenti e esiti del lavoro svolto in questi ultimi anni, è emersa una grande attenzione dedicata allo studio dell’applicazione delle nuove tecnologie nella didattica speciale e nell’intervento con gli alunni che presentano Bisogni Educativi Speciali o con Disturbi Specifici di Apprendimento. I CTRH nel tempo hanno orientato la propria attività verso una progressiva specializzazione su specifiche aree tematiche divenendo centri di raccolta di documentazione e di materiali e costituendosi come punti di riferimento significativi per docenti e famiglie.
Comune è stato l’auspicio, leggibile nella relazione del referente della Provincia, dott. Giuseppe Millefanti, e della referente dell’USP per la disabilità, la dott.ssa Rita Contarino, sulla necessità di ragionare di integrazione in termini di Sistema, favorendo sinergia tra le azioni e le attività dei diversi attori che partecipano ai progetti di integrazione scolastica e sociale, per migliorarne la qualità evitando dispersione di risorse. Mettere in rete i risultati dei lavori di ricerca e i prodotti realizzati localmente contribuisce ad un arricchimento del territorio provinciale, in un ambito che troppo spesso vede isolate le singole istituzioni scolastiche, da tutti auspicato.
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