In piazza a Roma per il “cessate il fuoco” in Ucraina
La pace è una prospettiva difficile, ma la manifestazione nazionale di domenica chiede uno sforzo diplomatico per arrivare a far tacere le armi. Aderiscono anche diverse realtà varesine della Rete Disarmo
Dopo la mobilitazione del weekend del 21-23 ottobre, in tante piazze italiane, la Rete italiana Pace e Disarmo torna in piazza sabato, questa volta a Roma, per far risuonare la richiesta di un nuovo impegno diplomatico per arrivare a far tacere le armi in Ucraina.
La manifestazione nazionale “Europe For Peace – Cessate il Fuoco Subito” , convocata in Piazza San Giovanni in Laterano a Roma, mette al centro proprio la parola d’ordine del cessate il fuoco. Non la pace, che richiederà del tempo. Ma uno stop ai combattimenti, per fermare lo stillicidio quotidiano di decine di morti tra i soldati russi e quelli ucraini, oltre che tra i civili.
Alla Rete che promuove la manifestazione aderiscono anche diverse associazioni e movimenti nazionali, come Acli, Arci, Cgil, Legambiente.
Per Ruffino Selmi, delle Acli provinciali di Varese, la piazza di Roma servirà a non assuefarsi al clima di guerra: «Siamo ormai scivolati nell’idea che la pace nasca dalla sconfitta di una delle due parti. Ma questo non può essere il presupposto di una pace duratura» dice Selmi.
«Non si deve lasciare soli gli aggrediti, ma le armi non sono l’unica risposta possibile: oggi ci sembra non ci sia un desiderio di aprire reali spazi di pace» aggiunge Rosalba Biagiotti, delle Acli Gallarate. Che cita anche il documento delle Acli che ricorda che “la pace è una lenta e tenace opera di artigianato che chiede impegno, dialogo e creatività”.
Manifestazione per la pace a Roma: la piattaforma
A tenere unita la piazza c’è la piattaforma politica, che nella sua parte centrale dice: “Condanniamo l’aggressore, rispettiamo la resistenza ucraina, ci impegniamo ad aiutare, sostenere, soccorrere il popolo ucraino, siamo a fianco delle vittime. Siamo con chi rifiuta la logica della guerra e sceglie la nonviolenza. L’inaccettabile invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha riportato nel cuore dell’Europa la guerra che si avvia a diventare un conflitto globale tra blocchi militari con drammatiche conseguenze per la vita e il futuro dei popoli ucraino, russo e dell’Europa intera. Siamo vicini e solidali con la popolazione colpita, con i profughi, con i rifugiati costretti a fuggire, ad abbandonare le proprie case, il proprio lavoro, vittime di bombardamenti, violenze, discriminazioni, stupri, torture. Questa guerra va fermata subito. Basta sofferenze. L’Italia, l’Unione Europea e gli stati membri, le Nazioni Unite devono assumersi la responsabilità del negoziato per fermare l’escalation e raggiungere l’immediato cessate il fuoco. È urgente lavorare ad una soluzione politica del conflitto, mettendo in campo tutte le risorse e i mezzi della diplomazia al fine di far prevalere il rispetto del diritto internazionale, portando al tavolo del negoziato i rappresentanti dei governi di Kiev e di Mosca, assieme a tutti gli attori necessari per trovare una pace giusta. Insieme con Papa Francesco diciamo: «Tacciano le armi e si cerchino le condizioni per avviare negoziati capaci di condurre a soluzioni non imposte con la forza, ma concordate, giuste e stabili»”.
Va ricordato che contrapposta al corteo di Roma è convocata anche la manifestazione che invece chiede di sostenere l’Ucraina con l’invio di armi e le sanzioni, fino alla vittoria finale identificata nella riconquista di tutti i territori persi dal 2014. La manifestazione milanese è guidata dal Terzo Polo, ma ci sono anche adesioni dal Pd, tra cui il varesino Alessandro Alfieri.
Il treno per la manifestazione per la pace a Roma
Acli e Arci sono state tra i primi promotori della manifestazione e sostengono anche dal punto di vista logistico la giornata.
La Cgil di Varese ha anche acquistato anticipatamente alcuni stock di biglietti sui treni per Roma, con partenza alle 6.40 della mattina da Milano Centrale e rientro la sera alle 23:20. In considerazione dei costi sostenuti si chiede un contributo di 50,00 euro per ogni partecipante. Si prenota contattando il numero 338.7555869 per comunicare numero e nominativi dei partecipanti. “solo dopo avere ottenuto l’ok a procedere, effettuare il versamento della quota corrispondente con bonifico con queste coordinate: IBAN: IT10U0306909606100000126440 intestato a: Camera del Lavoro Territoriale Varese causale: contributo treno 05/11”
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