Usa carte di credito rubate, denunciata
Tutto è partito dalla denuncia di una donna a cui era stata rubata la borsa dall'auto
Denunciato per furto aggravato in concorso e indebito utilizzo di carte di credito. È succeso ad una nomale di origine italiana nei gironi scorsi. Nell’ottobre del 2009 una donna di origine russa, di 32 anni, aveva denunciato il furto della borsa presente dall’interno della sua autovettura parcheggiata nei pressi di una Scuola Materna. All’interno della borsa oltre a vari oggetti e documenti personali erano presenti anche una carta bancomat, una carta di credito ed una carta pre-pagata. Proprio tali carte sono state utilizzate da ignoti per effettuare tre prelievi di denaro (ognuno da 250,00 euro) da sportelli automatici della Monte dei Paschi di SIENA per una somma totale di 750,00 euro.
La Squadra Investigativa del Commissariato di Busto Arsizio dopo aver visionato i filmati delle telecamere poste sui bancomat utilizzati per i prelievi, ha indagato ed è risalita ad un ragazzo nomade di 21 anni, pregiudicato, che è stato ritenuto dagli operanti molto somigliante a colui il quale aveva effettuato uno dei prelievi e la madre, D. V. di 41 anni, presente con lui durante il controllo, è stata riconosciuta come la donna che lo ha accompagnato durante il prelievo.
Dalla comparazione delle foto delle telecamere con quelle dei due personaggi, gli agenti hanno accertato che la madre del nomade era certamente la coautrice del prelievo, mentre per il figlio non si poteva ottenere la certezza.
Nel corso delle indagini la Polizia ha accertato che in precedenza erano stati denunciati altri furti su autovettura con lo stesso modus operandi; in occasione di un furto effettuato su un’autovettura in sosta nel parcheggio antistante il supermercato Ondamarket, una dipendente del supermercato, aveva annotato il numero di targa dell’autovettura con la quale si erano allontanati gli autori, un uomo ed una donna, targa che risultava abbinata ad una Nissan Micra intestata a D. V..
L’11 febbraio scorso, su decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Busto, è stata effettuata una perquisizione a carico di D. V., nel corso della quale è stato sequestrato lo stesso cappotto in pelle di colore nero che la donna indossava al momento del prelievo e sono stati effettuati rilievi fotografici sulle scarpe calzate dalla donna, corrispondenti anch’esse a quelle utilizzate durante il prelievo.
D. V. è stata quindi denunciata alla locale per furto aggravato in concorso e utilizzo indebito di carte di credito.
Dalla comparazione delle foto delle telecamere con quelle dei due personaggi, gli agenti hanno accertato che la madre del nomade era certamente la coautrice del prelievo, mentre per il figlio non si poteva ottenere la certezza.
Nel corso delle indagini la Polizia ha accertato che in precedenza erano stati denunciati altri furti su autovettura con lo stesso modus operandi; in occasione di un furto effettuato su un’autovettura in sosta nel parcheggio antistante il supermercato Ondamarket, una dipendente del supermercato, aveva annotato il numero di targa dell’autovettura con la quale si erano allontanati gli autori, un uomo ed una donna, targa che risultava abbinata ad una Nissan Micra intestata a D. V..
L’11 febbraio scorso, su decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Busto, è stata effettuata una perquisizione a carico di D. V., nel corso della quale è stato sequestrato lo stesso cappotto in pelle di colore nero che la donna indossava al momento del prelievo e sono stati effettuati rilievi fotografici sulle scarpe calzate dalla donna, corrispondenti anch’esse a quelle utilizzate durante il prelievo.
D. V. è stata quindi denunciata alla locale per furto aggravato in concorso e utilizzo indebito di carte di credito.
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