Albizzate si trasforma in Betlemme per una sera
Moneta, costumi e cibo direttamente provenienti dall’anno della nascita di Gesù invaderanno il paese del Varesotto in un clima dal sapore antico e, naturalmente, natalizio
Albizzate si trasforma in Betlemme. Moneta, costumi e cibo direttamente provenienti dall’anno della nascita di Gesù invaderanno il paese del Varesotto in un clima dal sapore antico e,
naturalmente, natalizio.
È l’iniziativa organizzata domenica 20 dicembre, dalla Pro Loco di Albizzate in collaborazione con l’amministrazione comunale, la Parrocchia, le Associazioni comunali e con il Patrocinio della Provincia di Varese.
La giornata inizierà alle ore 16 dalla Piazza IV Novembre dove verrà allestito un mercatino dell’Hobbistica per gli ultimi acquisti natalizi tra le opere realizzate da bravissime artigiane.
Ma il mercatino è l’ultimo paesaggio “moderno” che si potrà ammirare. Il resto del paese porterà le lancette indietro all’anno zero.
La ricostruzione storica avrà il suo incipit con il cambio dei sesterzi: i visitatori potranno approfittare degli esercizi commerciali, presenti lungo il cammino e trasformati in locande per acquistare vin brulè e altre squisitezze che però potranno essere comprate solo cambiando i nostri euro con i sesterzi, le monete usate dagli antichi romani.
Albizzate si trasformerà in Betlemme perché sarà come accompagnare Giuseppe e Maria e osservare ciò che hanno visto con i loro occhi: si passerà dal Censimento, dove i funzionari romani registravano i viandanti della Casa di Davide. Si potranno visitare le botteghe: ci sarà quella del panettiere, il calzolaio, il bottaio, l’ortolano, il falegname, lo speziale, il fabbro, il venditore e tanti altri piccoli quadri di vita vissuta con moltissime comparse che faranno ancora di più immergere in un’atmosfera magica e senza tempo.
Proseguendo il cammino, tra vie addobbate e illuminate da fiaccole, si arriverà all’accampamento dei soldati romani che indica la forte dominazione dell’Aquila Imperiale sul Regno di Isreale; al suo fianco, il Castello di Erode e… infine la Natività: la fine del percorso, ma l’"inizio della Salvezza per i Cristiani".
Il presepe avrà inizio alle ore 17 e proseguirà fin verso le 22, perché quello che si andrà a realizzare non è il classico presepe vivente, ma un presepe che vuole ricreare le atmosfere dei Presepi Francescani: infatti, proprio San Francesco ha iniziato la tradizione dei presepi viventi e proprio da questi Albizzate ha tratto ispirazione per il suo presepe aggiungendo ad arie medioerientali, segni più nostrani come la musica degli zampognari.
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