» Invia una lettera

Cuore a sinistra, mentalità da definire

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

8 Ottobre 2006

Spettabile Direttore di Varese News,

il sottoscritto manca alla lista delle associazioni e relative lettere, dovute al prodi-torio attacco del novello segretario di Sinistra Giovanile. Le sue rimostranze, come si dice, sfondano un portone aperto, non una porta solo.

Confondere una manifestazione civile con un’alleanza politica è un errore da matita blu. Per onore di verità, posso affermare che io stesso ho dovuto difendere l’onore e la rispettabilità di Legambiente quando due anni fà aderrii per il circolo Busto Arsizio ad una manifestazione di protesta, a Tornavento, organizzata da Excalibur. Allora non si arrivò a mettere in piazza lo scandalo, ma alcune persone di sinistra mi chiesero imbarazzati le stesse cose che Bolis addita al pubblico disprezzo oggi. La manifestazione, per le sorti di Malpensa, era la prima dopo anni di silenzio; come ambientalisti non potevamo ignorare una battaglia tanto importante. Inoltre, voglio aggiungere, Excalibur è stata spinta alla destra estrema dal suo partito di riferimento, AN, proprio per le sue posizioni radicali e non allineate contro lo sciagurato hub.
A ben leggere, poi, gli stralci presi dal sito di Excalibur non trattano di “omofobia, razzismo, xenofobia, antisemitismo”. Certo che il problema del revisionismo storico, riguardo ad Excalibur, esiste eccome! Però vorrei far presente al giovane epigono di D’Alema – alla guida della FGCI trent’anni fà – che il principio più democratico che si possa esprimere è quello del mondo anglosassone, patria del Partito Democratico: “Non sono assolutamente d’accordo con quello che tu sostieni, ma farò di tutto perchè tu possa comunque sostenerlo”. Il rovescio di questa sentenza, miliare per la democrazia, è la politica di George W.Bush: l’Iraq deve essere invaso per “esportare” la democrazia. Puro stile neo-con, made in USA.
D’altronde non posso non vedere in Bolis che il tipo d’uomo difensore convinto dell’intervento sovietico in Ungheria, cinquant’anni fà, e quello del Sessantotto in Cecoslovacchia, sempre sovietico. Forse anche il nostro Presidente Napolitano sarebbe venuto ai Molini Marzoli, se non fosse appena tornato da Budapest, dalle celebrazioni tenute per quella repressione, reazione pura ai fermenti sociopolitici che aprirono le prime crepe di Libertà nel muro della Russia post-stalinista e nella Cortina di Ferro.
Mi pare che Jacopo Bolis sia anche musicista. Gli propongo di sciacquare le sue parole a vanvera con la canzone di tale Ivano Fossati, peraltro autore dell’inno ufficiale dell’Ulivo, nel 1996. La canzone da eseguire, per riflettere, è “La musica che gira intorno”. Mi raccomando di studiare bene il testo, oltre agli accordi, specialmente quando dice: “….saremo noi che abbiamo nella testa un maledetto muro”.

Per niente facili
uomini così poco allineati
li puoi chiamare ai numeri di ieri
se nella notte non li avranno cambiati

Per niente facili
uomini sempre poco allineati
li puoi pensare nelle strade di ieri
se non saranno rientrati

Sarà possibile sì
incontrarli in aereo
avranno mani e avranno faccia di chi
non fa per niente sul serio

Perché l’America cosí come Roma
gli fa paura
e il Medio-Oriente che qui da noi
non riscuote nessuna fortuna

Sarà la musica che gira intorno
quella che non ha futuro
Sarà la musica che gira intorno
saremo noi che abbiamo nella testa
un maledetto muro.

Ma uno che tiene i suoi anni al guinzaglio
e che si ferma ancora ad ogni lampione
o fa una musica senza futuro o
non ha capito mai nessuna lezione

Sará che l’anima della gente
funziona dappertutto come qui
Sarà che l’anima della gente
Non ha imparato a dire ancora un solo sì

Sarà la musica che gira intorno
quella che non ha futuro
Sarà la musica che gira intorno
saremo noi che abbiamo nella testa
un maledetto muro.

Per niente facili
uomini così poco allineati
li puoi chiamare ai numeri di ieri
se nella notte non li avranno cambiati

Per niente facili
uomini sempre poco affezionati
li puoi tenere fra i pensieri di ieri
se non ci avranno scordati

Sarà la musica che gira intorno
quella che non ha futuro
Sarà la musica che gira intorno
saremo noi che abbiamo nella testa
un maledetto muro. (Ivano Fossati,1979)

Andrea Barcucci, Presidente Legambiente Busto Arsizio

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.