Ferragosto alle Tre Croci, anziani “cotti a fagiolo”
16 Agosto 2006
Un ferragosto così molti anziani se lo ricorderanno per tanto tempo. La preparazione dell’ormai tradizionale messa alle Tre Croci e poi giù dagli alpini per una buona pasta e fagioli o trippa, ieri è diventato quasi un miraggio per molti, un’avventura estiva hard per altri.
La meta raggiunta e conquistata con forza e volontà a dispetto delle avversità, non atmosferiche bensì a causa di una specie di caccia al tesoro che i validi gestori dei trasporti varesini hanno inventato per noi. E’ vero che gli anziani si lamentano per nulla, ma attenzione ieri gli anziani ad un certo punto della salita non erano lamentosi, erano cotti, sì proprio cotti come i fagioli.
Le Tre Valli varesine (meno male che a vincerle è stato un varesino di confine) hanno creato un vuoto in Varese, molti non sapevano più che cosa fare per salire al monte e hanno rinunciato, altri ce l’hanno fatta, hanno preso un bus allo stadio e dopo essere riusciti ad arrivarci sono saliti a bordo. Erano in tanti a bordo di questi mezzi cittadini con pochi posti a sedere. Qui la solita maleducazione degli studenti non c’entra, non c’erano posti a sedere sufficienti e cosi in piedi con pochi agganci sospesi, (mettiamone di più in alcune occasioni), taches che ma tachi sa sentiva, e il mezzo tra le curve del Sant’ Ambrogio risaliva: la corsa, c’è la corsa!!! ma doevan fala propi inchoo sta benedetta cursa e di mattina quando ancora a Varese i corridori si passano le brioches.
1) Siamo arrivati dopo un lungo tratto nel vallone della funicolare, che bello peccato che non si è visto nulla, proprio nulla e siamo già tutti stanchi. 0.50 euro per a/r funicolare: va bene sicuramente un prezzo popolare ma che ressa.
25 max quanti siamo a scomparto chi li conta taches che ma tachi sa sentiva, ma questi mezzi di risalita non dovrebbero essere dotati di contapersone, a sa ved nagot in sta ressa, taches che ma tachi sa sentiva.
2) Siamo arrivati alla stazione terminale del Sacromonte, lì sotto il Borducan, bus per gli alpini a destra, troviamo un camion con la scritta biglietti per il Campo dei Fiori (ma noi già li abbiamo e siamo a posto). Dopo pochi minuti ecco la navetta, già piena: sono già le 11.00, la prossima volta da casa occorre uscire alle 7,00 per la messa alle Tre Croci.
Si parte taches che ma tachi sa sentiva e si sente la bollitura, qualcuno “rutta” la colazione
altri abbassano la testa in penitenza da stress per le curve controcurve, attesa dei bus in senso contrario e le auto in sovrappiù bloccate all’ultimo momento.
3) Siamo arrivati taches che ma tachi sa sentiva, ancora 150 metri e siamo dal Sommaruga, e la messa alle Tre Croci il prossimo anno, se ci saremo ancora. No’ la cua la femm mia sem cott, sa setum giò chi,sem prunt par ves mangià.



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