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Gallarate, multe ai pendolari

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5 Maggio 2006

Egregio Direttore,
capita a Gallarate, poco prima delle otto del mattino, di trovare nel rione di Sciarè un solerte vigile urbano intento a multare un centinaio di auto in sosta.
Sono quelle dei pendolari che hanno colpevolmente parcheggiato pochi minuti prima dell’orario stabilito, che inizia appunto alle otto e che è quindi volutamente incompatibile con quello di chi si serve del treno per andare a lavorare.
Il fatto che lo stesso vigile parcheggi temporaneamente il proprio mezzo d’ordinanza contromano, nell’area riservata agli handicappati, non riguarda queste considerazioni.
E’ invece meritevole di riflessione la scelta della attuale amministrazione comunale gallaratese che, nonostante l’evidente stato di necessità per diverse centinaia di cittadini, ha deciso di lasciare completamente priva di aree per la lunga sosta tutto il quartiere a nord della stazione.
Costringendo quindi i pendolari dei quartieri di Cedrate, Caiello, Crenna, Cascinetta (e di tutti i comuni limitrofi, da Cassano a Besnate) a compiere un lungo e tortuoso giro, intasando ancor più il centro cittadino o il sovrappasso della Mornera, per raggiungere uno dei due parcheggi su cui si è deciso di far confluire tutte le auto di chi utilizza le ferrovie dello stato.
A me, come a molti altri gallaratesi, sfugge la logica di questa decisione che determina un notevole aumento del traffico e dell’inquinamento, scoraggiando in definitiva l’utilizzo dei mezzi pubblici.
Nel quartiere di Sciarè c’erano diverse aree, in prossimità del sottopasso della stazione, che l’Amministrazione comunale avrebbe potuto utilizzare come parcheggio per le auto dei pendolari: si è invece preferito lasciarle al mercato delle costruzioni.
Così come si è voluto edificare nel rione, contro ogni logica urbanistica e lungo un asse di scorrimento essenziale per la città, uno smisurato insediamento commerciale che sarà devastante per l’intera zona e per tutto il sistema distributivo cittadino.
Vi sono ancora alcune residue posssibilità per un parcheggio a Sciarè ma, senza interventi rapidi, anche queste saranno presto sottratte ad un utilizzo per uso pubblico.
Una amministrazione saggia, attenta a un uso razionale del territorio, dovrebbe ora analizzare urgentemente il problema, riconoscendo gli errori fatti e ponendovi rimedio con scelte fondate su di una politica programmatoria a lungo termine, consapevole degli interessi della collettività.
Sono decisioni che, forse, possono pagare meno, elettoralmente, di roboanti opere d’immagine nel centro cittadino.
Ma sono interventi che, probabilmente, non costerebbero neppure molto di più di qualche concerto gratuito in piazza.
E’ una questione di scelte: qualche centinaio di multe un paio di volte alla settimana possono anche servire a una amministrazione comunale in debito d’ossigeno.
Ma certo non servono a risolvere il problema positivamente e in modo definitivo.
Un cordiale saluto

Angelo Bruno Protasoni

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