I valori comuni dei giovani padani e dell’estrema destra
5 Dicembre 2005
Egregio direttore,
abbiamo letto con grande piacere l’appassionato, elevato e illuminante dibattito, da voi pubblicato, fra il presidente di “azione giovani” e il suo omologo del “movimento giovani padani”.
E’ possibile che molti cittadini sentissero il bisogno di questi profondi richiami storici, letterari e politici.
A noi sembra invece di aver capito che, alla fine, gratta-gratta, i due hanno voluto così annunciare al mondo di avere valori e interessi comuni.
Così come i loro “papà” a livello nazionale e locale.
Cosa che, per altro, noi andavamo sostenendo da tempo ricordando, dopo anni di leggi “ad personam” e ricatti incrociati, quei tali di Pisa che litigavano di giorno ma mai di notte.
A questo punto ci resta solo un interrogativo: anzichè scriversi e riscriversi utilizzando la sua rubrica non potevano farsi una bella telefonata o, meglio, trovarsi in piazza con un bel gazebo davanti al sole leghista?
Quello che era stato messo quando i loro papà andavano d’accordo, che era stato messo in discussione quando avevano litigato e che tornerà ora a sancire la rinnovata “pax romana”……..
Un cordiale saluto



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