Quella povera gente, vittima della politica
20 Luglio 2005
Egregi Signori,
Ho avuto modo di assistere al penoso riconoscimento dei resti di Benedetta Ciaccia, rimasta uccisa a Londra alla vigilia delle nozze (previste,peraltro, per l’11 Settembre 2005!).
Ora, che anche la povera Benedetta sia rimasta vittima del terrorismo islamico questo è addirittura lapalissiano, ma chi ha aramata la mano degli assassini e fornite loro le motivazioni di fondo per agire? Certo si dirà subito Osama bin Laden, al-Zarqawi, e chi più ne ha più ne metta, ma non dimentichiamo che si tratta di gente che sino all’altro ieri faceva comodo all’Occidente democratico liberale capitalista, soprattutto in funzione antisovietica ed anticomunista (vedansi i mujaheddin afghani durante l’ocucpazione sovietica): una volta collassati l’URSS ed i Paesi del cosiddetto “Socialismo Reale”, disarmare tale vera e propria Legione Anticomunista è divenuto pressoché impossibile, anche perché sull’anticomunismo si è inevitabilmente innestata anche la tradizionale ostilità antioccidentale, retaggioiin particolare del Colonialismo e dell’Imperialismo non soltanto europeo, ma anche statunitense, quest’ultimo esercitato attraverso le grandi compagnie petrolifere britanniche e d’oltreoceano (le famigerate “Sette Sorelle”).
Si può, pertanto, affermare che prima che del terrorismo (sia esso di marca isalmica o d’altro genere), tutti coloro che sono rimasti uccisi dall’11 Settembre 2001 in poi sono vittime dell’errata politica dei propri Governi, principalmente britannico e statunitense (e, di riflesso, anche nostro), convinti che si possa esportare la Democrazia anche acosto di usare la forza, e che bisogni colpire per prima prima di essere colpiti a propria volta (la teoria della “Guerra Preventiva” di George W. Bush). Sarebbe meglio, invece, abituare gli interessati a sacrificare buona parte dei propri interessi, dei propri privilegi e del proprio benessere materiale, invece che tentare di risolvere i problemi propri ed altrui imbracciando le armi, inastando le baionette e sventolando Bibbie e bandiere dietro cui celarsi a guisa di struzzi, e mettendosi i paraocchi pur di non assistere alle nefandezze prodotte da tale politica.
Sentitamente



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