Malpensa Express: occorrono più fermate a Busto
16 Dicembre 2004
In relazione all’articolo relativo ai ritardi e disagi del traffico ferroviario sulla rete delle ferrovie nord milano, non vorrei sembrare una voce fuori dal coro, ma in questi giorni i disagi maggiori, con qualche ritardo nell’ordine dei 5/7 minuti, li ho potuti riscontrare esclusivamente sulle tratte S1 e S3 tra saronno e milano (cadorna o passante). In effetti, come riportato da FNM i ritardi maggiori si sono verificati nella giornata di lunedì (primo banco di prova dei nuovi orari e a causa di inconvenienti e guasti di convogli nel passante) ma non sulla tratta da me percorsa (Busto Arsizio/Saronno con MXP e Saronno/Garbagnate con treno REG). Qualche ritardo in più, sempre sulla tratta milano/saronno si verifica nelle ore di punta serali, ma grazie ai nuovi orari e alle nuove coincidenze i tempi di attesa a saronno si sono notevolmente ridotti, come ridotto è il rischio di perdere la coincidenza col treno successivo (sempre il Malpensa Express, che con i vecchi tabellini mi sfilava sistematicamente davanti agli occhi e dovevo attendere anche 20/30 minuti prima di prendere il treno successivo con destinazione Novara).
Mi unisco invece ai cori di lamentele sullo stato di pulizia dei convogli; capita spesso che si debba scandagliare per bene lo stato di sedili e carrozzeria e rivestimenti interni per evitare di incorrere in spiacevoli sorprese, e aggiungerei che in diversi casi i treni sono scomodi e vetusti.
Da ultimo non riesco a capire come mai la regione lombardia (in accordo con FNMT) non abbia deciso di istituire la fermata del Malpensa Express a Busto Arsizio anche ai minuti 28 (per mxp) e 32 (per milano). Da lunedì 13 dicembre gli utenti che dalla stazione di Busto Arsizio si “imbarcano” sul Malpensa alla volta del capoluogo sono aumentati a vista d’occhio (se non addirittura raddoppiati – mi riferisco, per esperienza personale, alla corsa delle ore 7:02 rispetto alla precedente delle ore 6:53), nonostante il prezzo del biglietto sia di sola prima classe (ma, sempre per esperienza personale, il costo dell’abbonamento mensile di prima classe rimane sensibilmente inferiore a quanto si spenderebbe in un mese per il carburante, viaggiando in automobile – senza considerare i benefici effetti di non dover stare alla guida e quindi di doversi innervosire o farsi prendere dall’ansia per code e ingorghi “quasi mai imprevisti”).
L’istituzione della fermata del Malpensa Express a Busto, anche ai minuti sopra citati, non solo incrementerebbe ulteriormente il numero di passeggeri su tale convoglio, ma incrementerebbe gli introiti nelle casse di FNM e soprattutto darebbe la possibilità a tanti lavoratori SEA di potersi recare sul luogo di lavoro in tempi brevi, lasciando le macchine a casa.
Leggevo nelle scorse settimane un articolo relativo alla raccolta di firme da parte dei pendolari bustesi per ottenere la fermata del malpensa express SEMPRE. Personalmente non ne ho notizia, ma mi piacerebbe sapere a che punto è tale iniziativa.
L’istituzione delle linee S è a mio avviso un buon traguardo per gli spostamenti su rotaia nella nostra regione, soprattutto in una zona della lombardia, come la nostra, dove i disagi per gli automobilisti sono assai più pesanti (code e incidenti quotidiani sull’A8, solo per citarne uno). Se tale servizio fosse portato a livelli di efficienza elevati (dunque ritardi limitatissimi, convogli con più carrozze e più moderni e confortevoli), se il popolo degli automobilisti fosse in tal senso sensibilizzato con campagne di informazione e di incentivazione intelligenti, forse si farebbe un enorme passo avanti verso una soluzione ai problemi di traffico sulle strade e, soprattutto, di inquinamento ambientale. Le domeniche a piedi non servono a niente e a nessuno, nemmeno quella paventata per il prossimo 19 dicembre, ultima domenica per la corsa agli acquisti natalizi.



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